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25 novembre 2017: a Firenze corso dedicato al dolore nella donna

Simposio “No woman no cry (Donne e dolori…)”, realizzato sotto la collaudata formula “ABCD – Azioni Benefiche Contro il Dolore”, patrocinata dall’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e dalla Fondazione Procacci, vuole essere una testimonianza di esperienze scientifiche relative alla cura e al prendersi cura del dolore delle donne, in generale e anche in specifiche condizioni, quali la cefalea, la fibromialgia, il dolore pelvico cronico o nel travaglio del parto.
È importante sottolineare la data che abbiamo scelto per la realizzazione di questo evento. Dal 1999, il 25 novembre è stato identificato come “Giornata internazionale per l’eliminazione della Violenza Contro le Donne” dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite in ricordo del brutale assassinio, avvenuto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
Paolo Scarsella
Responsabile scientifico del corso

Il corso è accreditato ECM.
Partecipazione gratuita, previa iscrizione online (50 posti disponibili), entro il 20 novembre 2017.
Provider e segreteria organizzativa:
Letscome3 srl – ID 5452 – via della Bufalotta 374 – Roma – Tel 06 91502790
www.letscome3.it – infoecm@letscome3.it

Programma

Iscrizioni

Ascoltare il dolore inesprimibile nel paziente fragile: Corso a Roma il 28 ottobre 2017

A Roma, il 28 ottobre 2017, il Corso gratuito accreditato ECM promosso dal Corso di laurea in scienze infermieristiche e ostetriche, Sapienza Università di Roma, sede AO. S. Camillo-Forlanini. Con il patrocinio dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e della Fondazione Procacci.

Direzione scientifica:
S. Coaccioli, A. Da Fre, F. d’Alba, M.G. De Marinis, L. Fabriani, R. Latina, L. Mitello, A.M.L. Pulimeno,
M. Rebellato, G. Varrassi

Sede del corso:
Azienda Ospedaliera Policlinico S. Andrea Via di Grottarossa, 1035/39, Roma
Aula Carlo Urbani

Iscrizioni: www.ipasvi.roma.it

Per informazioni:
Segreteria Didattica CdL Mag. S. Infermieristiche ed Ostetriche– Osp. C. Forlanini, Roma, 4°p – Palazzina “S”
Tel.: 06/55552309 – E-mail: siouniroma1@gmail.com, roberto.latina@uniroma1.it

Programma

Il dolore
Il dolore è un postino grigio, silenzioso,
col viso asciutto, gli occhi d’un azzurro chiaro,
dalle sue spalle fragili pende
la borsa, il vestito è scuro e consumato.
Nel suo petto batte un orologio
da pochi soldi; timidamente sguscia 
di strada
in strada, si stringe 
ai muri
delle case, sparisce in un portone.
Poi bussa. Ed ha una lettera per te.
Attila Jòsef (poeta ungherese)

Il “tocco che cura”: Corso Base e Intermedio in Therapeutic Touch a Roma 15-18 gennaio 2018

Corso Base e Intermedio in Therapeutic Touch a Roma 15-18 gennaio 2018, organizzato da Antea Formad.

Il Therapeutic Touch (TT) è un trattamento energetico sviluppato all’interno della Faculty of Nursing di New York, a partire dagli anni ’70. Il TT si avvale del modello olistico e della capacità di riequilibrare i flussi di energia delle persone assistite, sani o che risultano essere compromessi dallo stato di malattia e di stress, e viceversa. Riequilibrare il campo energetico rappresenta l’obiettivo principale del TT, con il risultato di migliorare il benessere, applicabile nel caso di condizioni di stress, nella limitazione degli effetti collaterali della chemioterapia, nel miglioramento dei tempi di guarigione di una ferita e nella gestione delle cure di fine vita, nel dolore.
Formare operatori sanitari ad applicare il Therapeutic Touch rappresenta una opportunità attraverso la quale è possibile aiutare l’individuo a bilanciare le aree disritmiche dal punto di vista energetico e concorrere al raggiungimento del suo miglior stato di benessere e di qualità di vita integrando e non sostituendo le attuali pratiche mediche e terapeutiche.

Docenti
Giuseppe Casale Medico, Coordinatore sanitario e scientifico Centro Antea, Roma
Ettore Di Biagio Medico Odontoiatria, Therapeutic Touch Practitioner, Roma
Roberto Latina Infermiere, AO S. Camillo – Forlanini, Therapeutic Touch Practitioner, Roma
Chiara Mastroianni Infermiera, Presidente Antea Formad, Roma
Heike Rahn Qualified Therapeutic Touch Teacher Certified, Amburgo (Germany)

Programma e modalità di iscrizione
Antea Formad
Centro Antea Rete di Cure Palliative
Piazza Santa Maria della Pietà, 5 (Pad. XXII) Roma Tel. 06 30332529 – Fax 06 30332555
Email formad@antea.net – www.antea.net

13 gennaio 2018 – AISD Focus Day #4: Il dolore post operatorio nell’anziano

Riprende l’iniziativa dell’Associazione Italiana per lo Studio del dolore “AISD Focus Day”, con un primo appuntamento il 13 gennaio 2018, a Roma, in collaborazione con la Società Italiana di Chirurgia Geriatrica.
Per consultare il programma clicca qui
Responsabile scientifico del corso: Prof. Maurizio Evangelista
Faculty
Prof. Felice Eugenio Agrò
Dott. Antonio Clemente
Prof. Antonio Crucitti
Prof. Salvatore Cuzzocrea
Prof. Germano de Cosmo
Dott. Edoardo de Ruvo
Dott. Paolo Diamanti
Prof. Maurizio Evangelista
Dott. Davide Muriess
Prof. Carlo Reale
Dott. Maurizio Stefani
Dott. Bartolomeo Violo

Corso gratuito a numero chiuso

Per iscrizioni: info@zeroseicongressi.it   –   www.zeroseicongressi.it

Una lezione di vita: Il ricordo della lotta contro il cancro di una ragazzina di 14 anni nelle parole di un’infermiera dello staff che l’ha curata fino ai suoi ultimi giorni di vita.

Mi chiamo Palermini Pina e sono un’infermiera dell’ Hospice dell’Aquila. Vorrei raccontare la storia di una bambina di 14 anni che è stata ricoverata nel nostro reparto, perché merita di essere ricordata per quello che ha dato a tutti noi.
Non parlerò con termini medici perché non sono un medico, mi limiterò a descrivere le mie sensazioni, perché la medicina non è fatta solo di cure ma anche di cuore e di emozioni.
Quando abbiamo saputo che si doveva ricoverare una bambina, (non so se definirla così o definirla una ragazzina di 14 anni) la cosa è stata vissuta da tutti noi con una certa preoccupazione, anche perché già è difficile accompagnare alla morte una persona adulta, figuriamoci una bambina che avrebbe potuto essere nostra figlia.
Non appena è giunta in reparto abbiamo cercato di accoglierla nel migliore dei modi, mettendola a proprio agio. Personalmente pensavo che mi sarei trovata davanti una bambina impaurita e invece mi sono trovata davanti una piccola donna con il nome da principessa.
All’inizio era diffidente, voleva sapere tutto quello che le si faceva, aveva un’intelligenza, una risolutezza e una maturità ben al di sopra dei suoi 14 anni, era una piccola infermiera di se stessa.
Giorno dopo giorno l’ho vista lottare con tutte le sue forze per sconfiggere la malattia, speranzosa sino alla fine, anche quando il suo corpo cominciava a cedere si era aggrappata fino all’ultimo al desiderio di fare altri cicli di chemio; purtroppo poi la malattia ha avuto il sopravvento e la piccola principessa non ce l’ha fatta. Ma il suo ricordo rimane sempre nei nostri cuori. Ho visto in quel piccolo angelo la voglia di sopravvivere, unito a volte alla rabbia per quello che le era successo, ho visto la dignità sua e della sua famiglia nell’accettare il tutto sapendo che non vi erano alternative.
Non nego che a volte gestire questa situazione non è stato facile, mi dicevo però che non potevo mollare perché il nostro dovere è proprio quello di assistere tutti dignitosamente mettendoci quella forza e quel coraggio che ti fa dire a fine turno: anche oggi ho fatto il mio dovere portando un po’ di amore e di speranza proprio dove ce n’era più bisogno.
Non voglio dilungarmi oltre, ho voluto dare questa testimonianza per ricordare la forza e la bellezza di una piccola principessa che ci ha dato una lezione di vita e che ci ha ricordato che la vita è bella e va amata in ogni istante perché non tutti hanno avuto la stessa possibilità di farlo.

Pina Palermini
Infermiera presso l’Hospice dell’Aquila
18 settembre 2017

Suggerimenti di lettura
Sulle cure palliative puoi leggere l’intervista al dottor Giuseppe Casale, fondatore e coordinatore sanitario Antea.
Sulle attività dell’Hospice dell’Aquila puoi leggere l’articolo di Maria Loreta Lippa, Anna Michetti, Marina Palumbo, Sara Cappelli, Giorgia Manila, pubblicato su Pain Nursing Magazine

Si apre il 6 settembre il X Congresso European Pain Federation

“Pain in Europe: bringing relief to all patients”
Segui il programma collegandoti al sito: www.efic2017.kenes.com

SAREMO NUOVAMENTE ONLINE A SETTEMBRE

Cari lettori, vi informiamo che la pubblicazione della rivista riprenderà a settembre 2017.

Grazie per la vostra attenzione.

La redazione

Ascoltare il dolore inesprimibile nel paziente fragile

Corso programmato per il 28 ottobre 2017, presso l’Ospedale Sant’Andrea.
Clicca qui per il programma preliminare

La terapia del dolore nel paziente pediatrico con malattia cronica: proposta di uno strumento tascabile per la valutazione e il trattamento del sintomo

A cura di:
Pellegatta F. (1), Canesi M. (1), Moretto A. (2), Jankovic M. (3)
(1) Infermiere, Clinica Pediatrica, Università di Milano-Bicocca, Fondazione MBBM, Azienda ospedaliera San Gerardo, Monza
(2) Servizio di Anestesia e Rianimazione, Azienda Ospedaliera San Gerardo, Monza
(3) Medico Responsabile, Clinica Pediatrica, Università di Milano-Bicocca, Fondazione MBBM, Azienda ospedaliera San Gerardo, Monza

Razionale
Il dolore nel bambino è ancora oggi un difficile banco di prova per gli operatori sanitari. Si stima che più dell’80% dei ricoveri ospedalieri in ambito pediatrico sia dovuto a patologie che presentano, fra i vari sintomi, anche dolore. Per alcune branche della pediatria il problema dolore è parte integrante dell’approccio quotidiano al bambino e all’adolescente malato. L’incremento della prevalenza dei bambini portatori di malattia inguaribile e/o disabilità grave che si è evidenziato nei Paesi occidentali in questi ultimi anni contribuisce ad accentuare le necessità di competenze specifiche di trattamento del dolore.
Tuttavia, nonostante la trasversalità e frequenza del sintomo, la consapevolezza di quanto questo abbia un’importante ricaduta sulla qualità della vita anche e soprattutto in ambito pediatrico, e la possibilità presente in letteratura di dare adeguata risposta, sono moltissime le conferme che il dolore del bambino continua ad essere ancora oggetto di un’attenzione limitata.
Un gruppo multi-specialistico della Clinica Pediatrica della Fondazione MBBM e dell’AO San Gerardo di Monza, ha lavorato alla creazione di un’istruzione operativa, convertita poi in strumento tascabile, che ha la presunzione di contribuire a migliorare la gestione in toto del sintomo dolore in ambito pediatrico.
Materiali e metodi
La stesura del documento è stata curata da un gruppo multi-specialistico composto da 5 pediatri, 3 anestesisti e 2 infermieri.
Il progetto ha previsto 5 fasi di sviluppo:
1. Condivisione di obiettivi e delle strategie di identificazione/sviluppo secondo le specifiche aree di competenza
2. Analisi della letteratura e dei documenti a disposizione al fine di raccogliere le più aggiornate indicazioni di valutazione e trattamento del sintomo dolore in campo pediatrico
3. Proposte di bozze e revisione da parte dei sottogruppi di lavoro
4. Condivisione del lavoro finale in un gruppo ristretto
5. Condivisione e verifica della bozza finale del lavoro ad opera di un gruppo allargato di esperti del servizio di Qualità e Accreditamento.
Risultati
Lo strumento prodotto è diviso in 5 sezioni. Nella prima si trovano racchiuse le indicazioni relative alle metodologie e agli strumenti di valutazione del dolore in ambito pediatrico. Al fine di migliorare la pratica di rilevazione delle caratteristiche del dolore, gli strumenti individuati sono stati raccolti in un algometro tascabile. Nella seconda sezione si trova la “Terapia farmacologica del dolore” con dosaggi, limiti per età e peso e le formulazioni disponibili sul territorio italiano dei farmaci non oppioidi, oppioidi deboli e forti. Si è reso necessario identificare visivamente i farmaci con uso off-label. I vantaggi e gli svantaggi di ogni molecola oppioide prima menzionate sono stati racchiusi in una tabella che costituisce la sezione “Scelta dell’oppioide”. Nella quarta parte del documento, troviamo le dosi equianalgesiche, le raccomandazioni sulla somministrazione dei farmaci oppioidi forti, le indicazioni per mettere in atto lo switch degli oppioidi, gestire il breaktrough pain e trattare gli effetti collaterali delle terapie. L’ultima sezione è relativa ai farmaci adiuvanti.
Conclusioni
L’introduzione di uno strumento che contiene le indicazioni sulla valutazione e il trattamento del dolore vuole essere un aiuto all’attività clinica dei professionisti che si interfacciano più o meno frequentemente con la gestione del sintomo in ambito pediatrico.
Bibliografia
A. Di Bari, A. Destrebecq, F. Osnaghi et all. Traduzione e validazione in Italiano della scala Revised FLACC per la valutazione del dolore nel bambino con grave ritardo mentale. Pain Nursing Magazine, Dicembre 2014 3(4)
A. Ramelet, N.W.Rees, S.Macdonald et all. Clinical validation of the multidimensional assessment of pain scale. Paediatric Anaesthesia, 2007, 17: 1156-1165.
D.Lg n° 38 del 15 marzo 2010. Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010
Ministero della salute. Cure palliative rivolte al neonato, bambino e adolescente. Documento tecnico della Commissione per le cure palliative pediatriche.
Ministero della salute. Il dolore nel bambino. Strumenti pratici per la valutazione.
P. Ferrante, M. Cuttini, T. Zangardi et all. Pain Management policies and practices in pediatric emergency care: a national wide survey of Italian hospitals. BMC Pediatrics, 2013, 13:239
C. Pò, F. Benini, L. Sainati et all. Procedural pain management in Italy: learning from a national wide survey involving centres of the Italian Association on Paediatric Haematology-Oncology. Paediatr Rep. 2011 Sep 30;3(4):e34.
Lerman Cotè Steward. Manual of paediatric anaesthesia.
WHO guidelines on the pharmacological treatment of persisting pain in children with medical illness.
L. Manfredini. Farmaci del dolore: documento funzionale assistenza e terapia domiciliare; dipartimento di ematologia ed oncologia pediatrica, Istituto Giannina Gaslini

Abstract pubblicato nel libro Atti 40° Congresso 2017 Associazione Italiana per lo Studio del Dolore www.aisd.it

Copyright 2017 Associazione Italiana per lo Studio del Dolore www.aisd.it

Nuovo numero di Dolore aggiornamenti clinici

Per leggere il nuovo numero accedi alla pagina dedicata ai numeri 2017 dell’organo ufficiale AISD.

In questo numero:

I migliori abstract del Congresso AISD 2017:
-Ruolo delle tecniche anestesiologiche nella prevenzione del dolore cronico post erniotomia
-Analgesia in travaglio di parto: magnesio solfato intratecale come adiuvante analgesico
-Intrathecal (IT) Morphine and Ziconotide combined with Levobupivacaine: a winning triangle?
-Documentazione del dolore intraoperatorio ed event-tagging tramite applicazione dedicata per smartphone
-Use of cannabis infusion in patients with fibromyalgia: 10 effect on symptoms relief

Terapia del dolore e cure palliative: punti di incontro e collaborazione: intervista al dottor Giuseppe Casale

Il controllo cognitivo del dolore

Ricordo di Paolo Procacci a 10 anni dalla scomparsa

Pain grids e archetipi del dolore

Calendario Corsi e Congressi

Corso ECM su dolore e lesioni croniche, Terni, 13 maggio 2017

 

I pazienti con ferite croniche difficili sono spesso inopportunamente poco seguiti e scarsamente trattati sotto il profilo antalgico.
La cattiva valutazione della lesione e del dolore ad essa connesso influenza in modo sfavorevole sia il percorso di guarigione della lesione che il controllo del dolore durante e dopo la medicazione.
Nelle lesioni cutanee esistono due tipi di dolore: il dolore nocicettivo e il dolore neuropatico. Il primo consiste nella risposta fisiologica a uno stimolo doloroso, è causato da infiammazione cronica o acuta, si verifica in conseguenza di danno tessutale ed è solitamente limitato nel tempo. Uno stato infiammatorio prolungato può determinare un aumento della sensibilità, sia a livello della lesione (iperalgesia primaria) che della cute perilesionale (iperalgesia secondaria). Il dolore neuropatico è definito come una risposta inappropriata provocata da una lesione primaria o una disfunzione del sistema nervoso. Il danno ai nervi è la causa più comune della lesione primaria che può essere provocata da trauma, infezione, disfunzione metabolica o tumore. Il dolore neuropatico è legato alla comparsa di dolore cronico ed è spesso associato a sensazioni alterate o non piacevoli, in cui un qualsiasi stimolo sensitivo, quali una pressione o variazioni della temperatura possono provocare un dolore intenso (allodinia).
L’attenzione al dolore da lesioni tessutali croniche porta a un netto miglioramento della qualità della vita dei pazienti a fronte di una eccellente tollerabilità del trattamento e accettazione del piano terapeutico.
Metodi e Obiettivi
Attraverso un’analisi della più recente letteratura, un approfondimento delle nuove tecnologie e terapie per orientare il trattamento locale delle lesioni, il corso intende fornire informazioni e nozioni tecniche al personale infermieristico e medico sull’assistenza nella gestione del dolore nel paziente con lesione cutanea acuta o cronica durante la procedura di medicazione. La discussione interattiva con televoter garantirà la possibilità di un confronto tra gruppi di lavoro e una verifica dello stato di conoscenze e di apprendimento su valutazione delle caratteristiche cliniche delle lesioni e valutazione del dolore, per prevenire e trattare il dolore procedurale.

Direttore scientifico: Prof. Stefano Coaccioli
Segreteria scientifica: Fondazione Paolo Procacci onlus
Segreteria organizzativa: VivaVoce srl – ID ECM 3599
Tel. 0763 391752 Fax 0763 344880 – info@viva-voce.it – www.viva-voce.it

Programma

Scheda di iscrizione

L’infermieristica del dolore al Congresso AISD 2017

Anche quest’anno una parte di programma congressuale del 40° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore sarà dedicata agli infermieri. Il successo delle precedenti edizioni ha incoraggiato gli organizzatori a ricercare i temi più interessanti ed attuali per costruire un programma scientifico che possa essere di ampio interesse e che possieda il necessario pragmatismo.
Con lo sviluppo delle competenze infermieristiche avanzate, nasce il tema della responsabilità legale in tale ambito. Avremo l’onore di ospitare ed ascoltare i Proff. Adriano Tagliabracci, Giuseppe Venturini e Roberto Latina su responsabilità e formazione del professionista, con un “focus” sull’infermieristica del dolore.
Saranno inoltre affrontati diversi aspetti connessi alla gestione infermieristica e al trattamento del dolore in situazioni di difficile gestione, come nel paziente ustionato o politraumatizzato, nel paziente con lesioni cutanee oncologiche.
Presenti inoltre relazioni sul trattamento analgesico topico, sulla gestione del dolore postoperatorio in Day Surgery e sul paziente oncologico.
Novità di quest’anno, inoltre, consisterà in una sessione congiunta medico-infermieristica sul tema dell’Ipnosi applicata al trattamento del dolore acuto e cronico, impreziosita nella sua “ouverture” da una lectio magistralis del Prof. Giancarlo Carli sul controllo cognitivo del dolore.

Dottor Nicolino Monachese, Dottor Daniele Battelli
Responsabili scientifici del programma Pain Nursing del 40° Congresso AISD

Programma e informazioni generali
Per inviare l’abstract clicca qui (Scadenza invio: 31 marzo 2017)
Per iscrizioni www.planning.it

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Corso internazionale EuLAP® di terapia del dolore

A Zurigo dall’11 al 14 settembre 2017

Il corso è organizzato dal prof. Eli Alon ed è il primo di una serie di iniziative formative promosse dalla European League against Pain, EuLAP®, associazione europea che rappresenta società scientifiche e di pazienti, alleati per migliorare la cura del dolore.

Per informazioni clicca qui
www.eulap.org

European Pain School 2017

Applications for this year’s European Pain School (EPS 2017) are open. The European Pain School will be held in Pontignano, near Siena, Italy, next 4-11 June 2017.
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Interventional Procedures for the Management of the Chronic Pain Patient: Course II

This course involves the updating of the basic elements in anatomy and image for the practice of interventional pain management techniques. Its organization is completely practical, and presenting all currently recognized techniques in treating problems of patients with chronic pain. At the same time, we have brought together recognized experts with ample experience in education , and proven experience in the techniques carried out with the participants.
The number of delegates in this course is limited so that participants can have in each of the stations enough time for learning and practice of each of the procedures displayed.

Barcelona, May 5-6, 2017
Website
Programme

Diamo il benvenuto ad Angela Peghetti nel comitato editoriale e scientifico di Pain Nursing Magazine

Con vero piacere diamo il benvenuto alla dottoressa Angela Peghetti nel comitato editoriale e scientifico di Pain Nursing Magazine.
Angela Peghetti è dottore magistrale in scienze infermieristiche e titolare di un master in Promozione e Governo della Ricerca nelle Aziende Sanitarie; oltre all’attività clinica e ad attività di formazione sul campo di tirocinanti universitari, dal 2003 collabora con l’osservatorio epidemiologico aziendale di Wound Care e dal 2006 al 2016 è stata presidente della Società Scientifica AISLEeC (lesioni cutanee) e dal 2010 svolge attività di stakeholder per il National Institute of Clinical Excellence per l’elaborazione di linee guida per il wound care.
Dal 15 Luglio 2015 ad oggi è si occupa della Direzione infermieristica e del personale della Casa di cura Solatrix di Rovereto. Da Dicembre 2014  Componente del Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI di Bologna.
28 novembre 2016

Congratulazioni al dottor Roberto Latina, nominato direttore del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche, Sapienza Università di Roma

Il comitato scientifico ed editoriale ha il piacere di annunciare questo recente nuovo incarico dell’amico dottor Roberto Latina, attivissimo membro del comitato editoriale di Pain Nursing Magazine! nonché socio dell’Associazione Italiana Studio Dolore e organizzatore di molti eventi formativi.
Auguri di buon lavoro Roberto!

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Un nuovo numero di Dolore aggiornamenti clinici è online

Il periodico dell’Associazione Italiana per lo studio del dolore propone articoli sul dolore postoperatorio, sulla neuropatia da chemio e radioterapia e sul ruolo dello psicologo nel team di terapia del dolore.
Nello spazio AISD troverete la lista di recenti articoli pubblicati e segnalati dai soci. Nella sezione Convegni vengono raccontati recenti convegni organizzati o patrocinati dalla Società scientifica. Tra gli altri segnaliamo due incontri molto interessanti: quello del 5 novembre a Roma, organizzato dal Corso di laurea in infermieristica (Corporeità e dolore: restituire globalità alle cure infermieristiche attraverso il contatto terapeutico) e quello del 2 novembre, a Elbasan, Tirana (Primo corso rivolto agli infermieri albanesi sugli aspetti assistenziali del dolore acuto e cronico)

Clicca qui per leggere

La salute dell’apparato muscolo-scheletrico del personale sanitario

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Progetto di ricerca del Gruppo di Studio di infermieristica del dolore della Fondazione Procacci
Secondo il National Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH-USA) i disturbi muscolo-scheletrici (MSK), a carico in particolare di schiena, collo e arti superiori, sono al secondo posto tra i dieci problemi di salute più rilevanti nei luoghi di lavoro. La loro prevalenza viene stimata tra il 30 e il 50% della popolazione adulta, costituendo una delle più frequenti cause di assenza dal lavoro. Un’ampia letteratura internazionale, e da poco anche italiana, indica negli infermieri e nel personale di supporto una elevata prevalenza di disturbi MSK, dovuti soprattutto alla movimentazione manuale di carichi e di pazienti non collaboranti, oppure a posture obbligate temporalmente rilevanti. Gli operatori sono quindi esposti al rischio di lesioni che coinvolgono in maniera specifica il rachide lombo-sacrale e non solo.
Il problema si accentua quando i turni di lavoro sono più intensi rispetto ai programmati per la carenza cronica di personale infermieristico, o a standard di personale non obiettivamente in grado di far fronte alle specifiche caratteristiche dei pazienti, in merito a stabilità clinica e grado di dipendenza.
Al fine di studiare il fenomeno, si propone di utilizzare, la versione italiana del Nordic Muskuloskeletal Questionnaire-IRSST, come strumento affidabile e sensibile, appropriato per l’auto-somministrazione per determinare:
la prevalenza di disordini MSK tra il personale sanitario medico, infermieristico, OSS, fisioterapista;
la diffusione del fenomeno nel territorio nazionale e tra le isole;
la correlazione del dolore con le variabili sociodemografiche (sesso, età, anni di servizio, fomazione base e post base);
condizioni di lavoro (numero di infermieri) e numero e tipologia di presidi utilizzati per aiutare il personale;
assenteismo e presenzialismo dovuto al dolore MSK.
Altri obiettivi sono da definire.
La compilazione delle informazioni è realizzata online

Tutti gli interessati sono invitati a rispondere al questionario e a diffonderlo tra i colleghi.
Coordinatore del progetto è il Dottor Roberto Latina, Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, Sapienza Università di Roma, con la collaborazione dei colleghi che fanno parte del Gruppo di Studio di infermieristica del dolore della Fondazione Procacci.
Per maggiori informazioni scrivere a info@fondazioneprocacci.org

Addio al caro Prof. Alessandro Sabato

Il prof. Alessandro Fabrizio Sabato ci ha lasciati, dopo aver combattuto coraggiosamente per anni contro la sua malattia, pur avendo sempre svolto con grande determinazione, fino al momento della pensione, il suo ruolo di docente e ricercatore, fedele al suo impegno di Direttore del Dipartimento Emergenze Urgenze, Medicina critica, Medicina del dolore e Scienze anestesiologiche della Fondazione PTV/Policlinico Tor Vergata di Roma.

Presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore dal 2011 al 2014, è stato un punto di riferimento fondamentale per la medicina del dolore italiana, grande medico e scienziato, geniale e arguto, sempre disponibile e intellettualmente generoso.

Il prof. Sabato, insieme al prof. Antonio Gatti, è stato tra i primi a sostenere l’utilità di una rete tra i professionisti algologi e il territorio e a sottolineare la necessità di una vera “presa in carico” del paziente con dolore. Ed è proprio anche grazie all’impegno nel cercare soluzioni che facilitassero tale percorso e alle capacità e competenze di entrambi che nei primi anni del 2000 furono realizzati progetti che sembravano impossibili, quali l’istituzione dell'”Ospedale senza dolore”, la Legge 38 del 2010, e la nascita dell’HUB di Medicina del dolore nell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico Tor Vergata di Roma”.

Il Consiglio della Fondazione Paolo Procacci è molto addolorato per la sua scomparsa ed è vicino alla moglie e alla famiglia tutta.

Pain management: the science behind

Simposio internazionale a Budapest il prossimo ottobre.
Fra le attività culturali interessanti del prossimo futuro, un simposio organizzato dalla Fondazione Internazionale Menarini.
Leggi tutto

“Nelle case di chi soffre: l’assistenza infermieristica domiciliare”

Affrontare non solo le tematiche biofarmacologiche e tecniche, ma anche etiche, deontologiche e legali nella gestione dei pazienti sofferenti con ridotta autonomia è tema delicato e di grande rilevanza. Per questo motivo il 39° Congresso AISD offre un corso formativo di due giorni espressamente per la figura professionale dell’infermiere, che ha un ruolo cruciale nel gestire le necessità assistenziali aggravate da malattie cronico-degenerative, spesso dolorose (Roma 27-28 maggio 2016) Sarà sicuramente utile fare il punto della situazione per immaginare paradigmi e setting che tengano maggiormente in conto le esigenze, speranze, e volontà delle persone sofferenti, fra cui i parenti, spesso nel ruolo di caregiver.
Leggi tutto

CORSO DEDICATO AGLI INFERMIERI, Roma 27-28 maggio 2016

corsoinf2016
“Nelle case di chi soffre: l’assistenza infermieristica domiciliare”. Questo il tema del corso.
E’ possibile partecipare alle comunicazioni libere inviando un abstract. I più interessanti saranno selezioni ari dal comitato scientifico per arricchire la discussione. Tutti gli abstract accettati saranno pubblicati nell’abstract book del 39° Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del dolore, Roma 26-28 maggio 2016. Per maggiori informazioni: http://www.aisd.it/news.php?extend.206.3

Premio Letterario Associazione Palma

L’Associazione Palma di Como ha indetto un concorso letterario per racconti e poesie inedite. L’Associazione offre assistenza e cura gratuita alle persone affette da cancro in fase avanzata presso il loro domicilio, mediante l’intervento di un’équipe di medici, infermieri, psicologi e volontari qualificati per il supporto al malato e alla sua famiglia.
In particolare, l’Associazione garantisce interventi specifici di terapia del dolore e medicina palliativa, assistenza infermieristica specialistica e supporto al malato e alla sua famiglia.
www.associazionepalma.org

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39° Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

Un appuntamento da non perdere per chi è interessato alla medicina del dolore. Una giornata e mezzo è dedicata all’infermieristica del dolore. Clicca qui per accedere al sito del Congresso.
I costi di iscrizione sono estremamente contenuti proprio per agevolare al massimo la partecipazione.

Clicca qui per il programma scientifico

Convegno Slow nursing il 12 marzo 2016 a Zelarino (Venezia)

Slow nursing è un movimento di libera cultura e libera riflessione sulla professione infermieristica e la società, luogo di libertà di pensiero, palestra della parola libera da timori, condizionamenti o interessi. Così lo racconta Luciano Urbani, promotore dell’idea.
Il 12 marzo ha organizzato a Zelarino (Venezia), insieme a vari colleghi, il Secondo Convegno “La cura della salute l’infermiere fra competenze e inganno formativo”.
Puoi visionare il programma cliccando qui.
La partecipazione è gratuita per infermieri e operatori sociosanitari, ma è richiesta l’iscrizione online: www.inferweb.net, con login slownursing e password venezia.

La salute dell’apparato muscolo-scheletrico del personale sanitario

Un nuovo progetto di ricerca del Gruppo di Studio di infermieristica del dolore della Fondazione Procacci. Leggi i dettagli, clicca qui

Anno Mondiale contro il Dolore 2016

Nel mondo milioni di persone soffrono di dolori articolari. L’Anno Mondiale contro il Dolore 2016 indetto dalla European Pain Federation e dalla IASP International Association for the Study of Pain, è dedicato proprio a questo problema. Si distinguono vari tipi di dolore-articolare: dolore da osteoartrosi, dolore post lesione traumatica, dolore dopo intervento chirurgico sulle articolazioni, dolore da artrite reumatoide o artrite psoriasica, gotta e condrocalcinosi.
Il dolore cronico può essere gestibile, ma il trattamento risulta spesso inadeguato, e pazienti può continuare a soffrire.
Notevole l’impatto economico di questa patologia – spese mediche elevate, giornate di lavoro perse, diminuzione della qualità di vita. L’invecchiamento della popolazione, stili di vita sedentari e una propensione crescente verso l’obesità rischiano di far crescere il problema del dolore articolare.
Da qui puoi prendere visione della documentazione

Merry Christmas and Happy New Year

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Auguri di Buone Feste ai nostri lettori

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Arrivederci nel 2016 con un nuovo numero della rivista.

Auguri dalla Redazione a tutti i lettori!

 

 

#valutaecurailtuodolore: Giornate informative presso le farmacie dell’Aquila e provincia

E’ partita il 1° dicembre la campagna informativa rivolta ai cittadini dell’Aquila e provincia. In 60 farmacie della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila saranno presenti, secondo un calendario preordinato, i medici volontari della V.A.Do., “Volontariato Assistenza Domiciliare” per rispondere alle loro domande e per far conoscere i centri specialistici cui rivolgersi. Il progetto è un’iniziativa della Fondazione Paolo Procacci con la collaborazione della V.A.Do. e dell’Ordine dei Farmacisti della provincia dell’Aquila, realizzata con un contributo della Fondazione Carispaq. La ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e l’Associazione Italiana per lo studio del dolore hanno dato il patrocinio all’iniziativa. Sarà distribuito anche un opuscolo informativo.

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Online il programma del Congresso AISD 2016

Nell’ambito del Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (Roma, 26-28 maggio 2016) ci sarà tutta una parte dedicata a infermieri e dolore, con un corso di due giorni accreditato ECM.
Potete visionare il programma cliccando qui

Il curriculum essenziale per il pain nursing

Una lettura da tener presente: il pain nursing curriculum elaborato dalla IASP.
Clicca qui e approfondisci.

LITERATURE HIGHLIGHTS

Pain Management Nursing October 2015

The Importance of Written and Verbal Information on Pain Treatment for Patients Undergoing Surgical Interventions
Abstract

Effects of Listening to Music versus Environmental Sounds in Passive and Active Situations on Levels of Pain and Fatigue in Fibromyalgia
Abstract

Ethnic Differences in Nonverbal Pain Behaviors Observed in Older Adults with Dementia
Abstract

Ultimi posti disponibili: Corso sul dolore nell’anziano con deficit cognitivo a Torino, 21 novembre

A Torino, il 21 novembre 2015 un corso dedicato alla figura professionale dell’infermiere. Un’iniziativa del Gruppo di studio di infermieristica del dolore della Fondazione Procacci.
Il corso prevede una quota di iscrizione, una parte della quale andrà a sostegno della pubblicazione di Pain Nursing Magazine.
Consulta il programma e le modalità di iscrizione. Clicca qui

La presidente dell’Associazione per lo studio del dolore, Caterina Aurilio, coordinatrice degli anestesisti algologi

Gli auguri di Pain Nursing Magazine a Caterina Aurilio, eletta responsabile dell’Area Culturale Dolore della SIAARTI, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia e Rianimazione. Caterina Aurilio è Professore Ordinario presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e Direttore del Dipartimento di Scienze Anestesiologiche, Chirurgiche e dell’Emergenza. E’ anche l’attuale presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore. Gli auguri e le riflessioni su presente e futuro della medicina del dolore del professor Giustino Varrassi.
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La valutazione nella complessità della persona con dolore: convegno a Roma il 24 ottobre

Si svolgerà a Roma, il 24 ottobre, presso l’Aula Carlo Urbani, Policlinico S. Andrea, un corso ECM gratuito rivolto alla figura professionale dell’infermiere.Il convegno è promosso dal Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e Ostetriche della Sapienza Università di Roma,con la collaborazione del Collegio Ipasvi di Roma, anche come provider ECM, e con il patrocinio della Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, della Fondazione Paolo Procacci, della rivista Pain Nursing Magazine e di Cittadinanzattiva.
Programma e iscrizioni

Info cure palliative il primo sito in Italia dedicato ai malati inguaribili e a chi li assiste

È online Info Cure Palliative (www.infocurepalliative.it) ideato dalla Federazione Cure Palliative come supporto alle famiglie durante l’assistenza a domicilio di una persona malata in carico a un’équipe di cure domiciliari. Di facile utilizzo e con un linguaggio semplice e diretto, il sito contiene un vero e proprio manuale per chi assiste a casa un malato inguaribile. A integrazione dell’indispensabile educazione da parte dell’équipe domiciliare di cure palliative, il portale propone schede sulle attività che sono generalmente demandate al famigliare del malato o a una badante. Tra queste: la cura dell’igiene personale, dell’abbigliamento, la prevenzione delle lesioni da decubito, la gestione dei farmaci che vengono lasciati a domicilio ma anche il monitoraggio quotidiano rispetto all’evoluzione di alcuni sintomi per garantire un aggiornamento efficace e continuo con l’équipe curante.
I contenuti della guida all’assistenza sono stati curati da un team di operatori esperti, tra cui infermieri, fisioterapisti e OSS appartenenti alla Federazione Cure Palliative, con il supporto tecnico della Società Italiana di Cure Palliative. In collaborazione con la Rete Nazionale degli Assistenti Sociali, il portale fornisce inoltre informazioni sui benefici economici cui i malati possono accedere e sulle modalità per richiederli. I contenuti rappresentano uno strumento aggiornato e puntuale a disposizione di malati e famiglie ma anche di medici, infermieri, OSS ed eventuali altri operatori coinvolti nella presa in carico del malato. Attualmente sono presenti sul sito le normative nazionali e approfondimenti relativi a Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Veneto; a breve saranno disponibili anche le normative specifiche delle restanti regioni. Integrano il sito, un aggiornato database degli Hospice italiani e le risposte alle domande che maggiormente preoccupano i cittadini in merito agli obiettivi delle cure palliative, alla comunicazione, ai farmaci oppioidi e molto altro.

Convegno in ricordo di un pioniere della terapia del dolore, il prof. Cavallini

Si svolge il 27 settembre 2015, a Figline e Incisa Valdarno, Loc. Burchio (Firenze) il convegno “La sofferenza umana. Speranze di cura e ricerca di senso. Storia e prospettive della terapia del dolore in ricordo di un pioniere, Enrico Cavallini”.
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Abuso di oppioidi per scopi terapeutici: un “international affaire”

Dopo molti anni spesi a cercare le modalità per semplificare la possibilità per i medici di prescrivere gli oppioidi con le stesse modalità di ogni altro farmaco, oggi quasi si è travolti da una crescente ondata di “campagna contro”. Alla “campagna contro” stanno contribuendo anche key opinion leader che dovrebbero analizzare con maggiore attenzione le cose e le potenziali conseguenze di ciò che dicono e scrivono. Il dibattito che si è aperto sull’articolo comparso ad aprile su Pain, con commenti di Willem Scholten e Jack Henningfield (dei quali si riporta un blog inviatomi dallo stesso Scholten), ne sono una chiara dimostrazione.

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I vincitori del premio Nottola-Luzi 2015

Sono stati proclamati i vincitori dell’edizione 2015 del premio Nottola-Luzi. Tra i premiati il professor Alessandro F. Sabato, past president dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD) e il prof. Franco Marinangeli, del direttivo AISD e consigliere-socio fondatore della Fondazione Paolo Procacci.

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Come si curano gli italiani: dati AIFA sull’uso dei farmaci

Il Rapporto realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OsMed) è stato presentato il 21 luglio dal Direttore Generale dell’AIFA Luca Pani.

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Lettera della presidente della Federazione Ipasvi ai mass-media: non confondete la nostra professione

Dal sito della Federazione Ipasvi:
I “professionisti infermieri” chiedono aiuto ai “professionisti giornalisti”. La Federazione nazionale Ipasvi ha inviato a tutte le testate giornalistiche di carta stampata, agenzie, televisioni e radio, periodici, testate on line e specializzati, agli Ordini regionali dei giornalisti e alla Federazione nazionale della Stampa, una lettera (in allegato) in cui si chiede collaborazione ai media per evitare il ripetersi di una pratica frequente negli ultimi tempi: il termine “infermiere” è utilizzato a vario titolo per indicare operatori di altre professionalità che compiono atti e, spesso, illeciti o reati di varia natura. In sostanza negli ospedali (ma anche nei servizi sanitari sul territorio), sembrano esistere solo due categorie professionali da citare: medici e infermieri.

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Annunciate le date del #CongressoAISD2016

Appuntamento a Roma dal 26 al 28 maggio 2016 per il Congresso 2016 dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore.

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Welcome on board! Shelagh Wright is now a member of the Scientific Committee of Pain Nursing Magazine

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Shelagh Wright trained as a State Registered Nurse at St George’s Hospital, London (1970) and Registered Midwife at the Rotunda Hospital, Dublin (1973). She studied Single Honours Psychology, Trinity College Dublin (1988) and undertook a PhD by research (Psycho-oncology)(NUI-Galway, 1999; Director Professor Martin McHugh). She has an MA in Healthcare Management (IPA/UCD 2004) and a Postgraduate Diploma in Statistics (TCD, 2010).

Shelagh Wright was Senior Health Promotion Officer for Older Persons (2002-2007), Health Services Executive, Dublin, and more recently, was instigator, co-ordinator and Programme Chair for the Dublin City University accredited M.Sc in Psycho-oncology and Co-Principal Investigator of a postdoctoral study: ‘Meaningful methods of identifying psychological distress in patients with advanced cancer’ (Irish Cancer Society), to validate the (NCCN) Distress Thermometer in an Irish context. Shelagh is also a Registered Psychologist (Psychological Society of Ireland) and PRINCE2 Practitioner (APMG), she has represented Ireland on the Federation of International Psycho-oncology Societies and is recipient of awards. Author of nonpeer and peer reviewed papers, she recently published the textbook ‘Pain Management in Nursing Practice,’ an elaboration of the nursing curriculum of the International Association for the Study of Pain (IASP). Dr Wright has substantial years’ experience teaching under and post-graduate students and delivering lectures with video and digital technology. She has a particular interest in Autogenic Training, and has completed certificate training and research in Autogenic Training supervised by Dorothy Crowther, F.R.C.N. Chief Executive Officer, Centre for Autogenic Training, Wirral Holistic Care Services, UK.

Pain Management in Nursing  Practice
Based on the curriculum developed by the International Association for the Study of Pain, this book offers an essential guide to managing pain.  Beginning with an examination of the biology of pain, it then goes on to consider pain management across the life course, looking at key topics including acute pain, cancer pain and pharmacology. Case scenarios are included throughout the book to help readers apply the knowledge they have learned to their own practice.
2014, Sage Publications, London

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Bologna, 20 giugno 2015: incontro dei Gruppi di studio pain nursing

Seconda tappa degli incontri dei gruppi di studio di infermieristica del dolore della Fondazione Paolo Procacci.
A Bologna presso l’ospedale S. Orsola.
Per sapere di più su questa iniziativa clicca qui.

Incontro del Gruppo di interesse del Parlamento europeo su cervello, mente e dolore

Prevenire i disturbi neurologici e il dolore cronico è il tema della prossima riunione del Gruppo di Interesse del Parlamento europeo su cervello, mente e dolore. Il prof. Varrassi, presidente della Fondazione Procacci e di EULAP, parteciperà alla discussione con un intervento sul tema “Prevenire il dolore cronico muscoloscheletrico: perché e come possiamo prevenirlo?”

L’niziativa “MEP Interest Group on Brain, Mind and Pain”nterest Group on Brain, Mind and Pain” è promossa da EFNA, European Federation of Neurological Associations, e da Pain Alliance Europe (PAE).

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Shelagh Wright nel comitato scientifico di Pain Nursing Magazine

Shelagh Wright, infermiera, ostetrica e psiconcologa di Dublino, è l’autrice di un importante manuale di infermieristica del dolore Pain Management in Nursing Practice, Sage Publications.
Il suo nome si è da poco unito all’autorevolegruppo di esperti internazionali sul dolore che già fanno parte del comitato scientifico ed editoriale della nostra rivista Pain Nursing Magazine.

Nuovo studio su tecnica di iniezione sui pazienti con diabete

I risultati dello studio di Grassi et al. mostrano che una corretta tecnica di iniezione di insulina, con aghi da 4 mm, migliora in modo sostanziale il controllo glicemico, contribuendo al miglioramento generale del controllo sul diabete, creando in oltre una riduzione nelle dosi di insulina che risultano in una maggiore soddisfazione del paziente riguardo alla terapia.
Questo studio è in assoluto il primo a dimostrare che il controllo glicemico può essere migliorato da una corretta tecnica iniettiva.
Lo studio è stato condotto per tre mesi e si è focalizzato su un approccio multifattoriale che ha compreso uno scopo educativo riguardo alla tecnica di iniezione e l’utilizzo di un ago da 4 mm: 364 pazienti hanno ricevuto delle sessioni educative riguardo a questa tecnica, che ha anche compreso dettagli sui siti di iniezione e l’uso di questo specifico ago.
Al termine di questo studio, la maggior parte dei pazienti ha mostrato una maggiore consapevolezza riguardo alle tecniche iniettive, la cura e il mantenimento dei siti di iniezione e la possibilità di evitare complicazioni come l’ipoipertrofia. La dose giornaliera di insulina è stata ridotta e nella maggior parte dei casi i pazienti si sono mostrati soddisfatti dell’ago da 4 mm.

Bologna, 6 giugno 2015, corso SIGIAV: Le competenze specialistiche in ambito infermieristico

A Bologna, il 6 giugno 2015, un evento formativo organizzato dalla SIGIAV, Società Italiana Gestione Accessi Vascolari sul tema “Le competenze specialistiche in ambito infermieristico: dall’impianto alla gestione degli accessi vascolari”.
In ambito ospedaliero, gli accessi vascolari rappresentano la principale via di somministrazione della terapia, essi sono la più frequente manovra invasiva a cui i pazienti vengono sottoposti durante il ricovero. Gli infermieri, consapevoli della necessità di rispondere a un importante bisogno d’assistenza, gestiscono questo processo attraverso il raggiungimento di una elevata specializzazione nel management degli accessi vascolari. Proprio per questo è opportuno soffermarsi sul concetto di “competenze specialistiche” e chiedersi in che modo tale attività possa trovare un adeguato spazio nel corredo delle diverse attività cliniche.
Per visionare il programma clicca qui
Per iscriversi cliccare qui
La SIGIAV è presieduta da Alberto Gasperoni, che ha recentemente partecipato come relatore alla sessione infermieristica del 38° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

Primo incontro “faccia a faccia” dei gruppi di studio di infermieristica del dolore

L’occasione del 38° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per lo studio del dolore ha offerto l’opportunità di un primo incontro tra alcuni partecipanti ai Gruppi di Studio di infermieristica del dolore promossi dalla Fondazione Paolo Procacci.
Hanno partecipato: Francesca Ducato (Genova), Elisabetta Ercolani (San Marino), Paola Giussani (Como), Santina Gavagni (Parma), Roberto Latina (Roma), Eugenia Matasel (Udine), Lucia Mitello (Roma, Terni), Alba Paterniani (Roma), Manuela Rebellato (Torino), Marina Torresan (Torino), Giovanna Viola (Termoli), Mimma Zappino (Parma).
Oltre a una proficua discussione su come affinare il modello organizzativo (che consiste in una rete di 120 partecipanti con un gruppo di coordinatori che ha il compito di essere il punto di riferimento per raccogliere le proposte di progetto e farne una prima valutazione), sono state seguite con grande interesse la relazione di Lucia Mitello “Una giornata particolare” (dati preliminari di uno studio per conoscere la prevalenza del dolore acuto e cronico in pazienti ospedalizzati nell’Azienda Ospedaliera S. Maria di Terni) e la  sessione “Dare e voce e cura al dolore della persona non in grado di riferirlo, con le relazioni “Riconoscere e valutare il dolore, quali strumenti” – Maria Marina Torresan – e “Dolore e delirium spesso facce della medesima medaglia” – Manuela Rebellato.
Sempre nell’ambito del Congresso è stato organizzato, grazie alla presenza del PICC Team dell’Ospedale di San Marino e del direttivo dell’Associazione Sammarinese per lo studio del dolore, un corso teorico-pratico su impianto e gestione dei cateteri venosi.

Prossimo appuntamento il 20 giugno a Bologna.

Tavolo di lavoro AISD-Società di medicina legale su invalidità civile e dolore cronico

Gli aspetti medico-legali della valutazione del dolore come malattia non solo sono stati uno dei temi presentati al 38° Congresso nazionale Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (Bari, 28-30 maggio 2015), ma diventeranno tema di approfondimento grazie alla costituzione di un Tavolo congiunto di lavoro tra l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore e la Società Italiana di Medicina Legale e delle assicurazioni.
Lo hanno annunciato nel corso del Congresso il prof. Alessandro Dell’Erba, Professore Straordinario di Medicina Legale, Università degli Studi di Bari e relatore al simposio, e il prof. Stefano Coaccioli, vicepresidente AISD e direttore della Clinica Medica e Generale e Terapia Medica dell’Ospedale di Terni-Università di Perugia, Polo Didattico-Scientifico di Terni.

In ambito medico-legale esistono infatti delle difficoltà nella valutazione del dolore come malattia, quando non si abbiano evidenze tangibili e concrete, al contrario di quanto avviene nelle altre condizioni di malattia con diagnosi e stadiazione confermate da indagini di laboratorio e strumentali, che ne permettono una sostanziale valutazione oggettiva. Per fare un esempio concreto del problema, le attuali tabelle di invalidità civile prevedono un valore assegnato all’artrite pari al 50%, ma nel contempo non inquadrano per nulla la fibromialgia o il dolore da sensibilizzazione centrale. La difficoltà di inquadramento tabellare del dolore è un fatto che ancora persiste in Italia, nonostante recenti disposizioni legislative come la legge 38/2010 abbiano previsto atti migliorativi.
Il Tavolo congiunto AISD-SIMLA analizzerà lo scenario italiano per far emergere una serie di proposte e di atti migliorativi e per realizzare un percorso di valutazione del dolore in ambito medico-legale.

Assegnati i due premi Fondazione Procacci al Concorso”AISD per i giovani”

Anche per l’edizione 2015 del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del dolore sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Procacci due premi di € 2.500,00 ciascuno a favore dei due migliori lavori scientifici, pubblicati nel 2014, su argomenti di ricerca clinica e di base nell’ambito della medicina del dolore. Leggi tutto

Sessione infermieristica congresso AISD 2015, Bari 29-30 maggio

E’ online il programma definitivo della sessione infermieristica che si svolge nell’ambito del Congresso dell’Associazione Italiana per lo studio del dolore.  Sarà un corso teorico-pratico sulla gestione dei cateteri venosi periferici e sulla valutazione del dolore nell’anziano con deficit cognitivi.

Partecipate e passate parola!

Per informazioni e iscrizioni cliccate qui

Per il programma clicca qui

Evidence based medicine, BUEM e benessere dei malati

Il movimento EBM è in crisi? gli studenti del Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste hanno studiato il testo dell’articolo di Trisha Greenhalgh apparso sul BMJ, hanno sintetizzato i punti salienti in un video.
Vai alla notizia e al video.
Leggi il commento del professor Giustino Varrassi, che si è occupato di clinica per oltre 40 anni, cercando di avere sempre presente le novità scientifiche. Secondo Varrassi il punto da chiarire è questo: cosa ha aggiunto l’EBM al benessere dei malati? Leggi tutto.

Questionario sul dolore nell’anziano

“Il dovere e il diritto di dare voce e cura al dolore della persona non in grado di riferirlo” Questo è il titolo di un’indagine conoscitiva nazionale da poco avviata dal Gruppo di studio di infermieristica del dolore della Fondazione Procacci, specificatamente dedicato al dolore nell’anziano.
Quando chi prova dolore non è più in grado di comunicarlo e chi lo ascolta non è in grado di capire, cosa succede?

Leggi tutto

Vai subito al questionario

Giornate di studio per un ospedale senza dolore

Corso ECM sulla gestione del dolore nel paziente geriatrico

Appuntamento a Terni il 23 aprile 2015 per il corso di formazione ECM sulla gestione del dolore nell’anziano. Il corso fa parte del progetto “Giornate di studio per un ospedale senza dolore”, organizzate dall’Ospedale Santa Maria di Terni, con il patrocinio della Fondazione Procacci.

Programma e modalità di partecipazione: clicca qui

Gli ostacoli nella gestione del dolore oncologico e le strategie per superarli

E’ uscito sul n. 1/2015 degli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità un interessente articolo “Gli ostacoli nella gestione del dolore correlato al cancro e le strategie per superarli: risultati di una ricerca qualitativa che ha coinvolto medici e infermieri italiani”, autori: Cesarina Prandi, Lorenza Garrino, Paola Mastromarino, Francesco Torino, Ercole Vellone, Carlo Peruselli and Rosaria Alvaro.

L’articolo è accessibile gratuitamente nel sito dell’Istituto Superiore di Sanità

La persona centro della cura: convegno a Venezia dal 15 al 16 maggio 2015

Un convegno organizzato dall’Ospedale San Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli di Venezia e dall’Hospice “Casa san Giovanni di Dio”. Visualizza il programma

9 maggio 2015: Focus Day sui FANS a Roma

Si svolgerà a Roma, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, un corso sui FANS, con il patrocinio della Associazione Italiana per lo Studio del dolore e della Fondazione Paolo Procacci. Un focus day dedicato alla terapia del dolore con i FANS per rivisitare gli aspetti che maggiormente hanno rappresentato una limitazione alla loro adeguata prescrizione e per aggiornare le conoscenze circa il meccanismo d’azione, che, così come riscontrabile in letteratura internazionale, si attua su più livelli sincroni e differerenti dalla semplice antiflogosi.
Nell’ambito delle terapie disponibili per la gestione del dolore, sia cronico che acuto, i FANS rappresentano storicamente una delle categorie farmacologiche di riferimento. Il loro utilizzo, però, è gravato da convinzioni e “leggende” non sempre, o non più, condivisibili, soprattutto alla luce delle recenti acquisizioni in ambito tecnologico-farmaceutico.
Direttore scientifico del corso il Prof. Maurizio Evangelista, con il patrocinio dell’Associazione Italiana per lo Studio del dolore e della Fondazione Paolo Procacci onlus.

Programma
Per informazioni: www.zeroseicongressi.it
Sede del corso: Scuola Ufficiali Carabinieri, Via Aurelia 511, Roma

Affrontare l’endometriosi e recuperare il benessere fisico

In occasione della Settimana della consapevolezza sull’endometriosi (dal 2 all’8 marzo 2015), l’Associazione Progetto Endometriosi Onlus (www.apeonlus.com) ha organizzato a Carrara il 7 marzo un convegno per celebrare i suoi primi dieci anni di attività. Nel 2005, quando le fondatrici avevano dato vita all’associazione, il loro desiderio più grande era arrivare alle donne con questa patologia, comunicare con loro, non farle sentire sole e dar loro voce e rappresentanza. Per questo uno dei temi principali di questo convegno è stato la comunicazione, considerando anche quanto è cambiato nel corso degli ultimi anni nel sistema di comunicazione, tra l’associazione e le donne affette da endometriosi, tra il medico e la paziente, tra la paziente e gli altri, anche a causa dell’avvento dei social network. La seconda tematica è stata l’alimentazione, perché un sano stile di vita può aiutare al miglioramento dei sintomi, quindi della qualità di vita, così come sono utili l’esercizio fisico regolare e la riduzione dello stress.
L’obiettivo dell’associazione è far sentire le pazienti meno sole e favorire la condivisione fra donne; il momento della diagnosi è infatti difficilissimo, poterne parlare con altre pazienti aiuta a trovare un atteggiamento positivo. Ape Onlus dà vita a gruppi di sostegno e a incontri gratuiti in tutta Italia e si impegna per la possibilità di esenzione del ticket per le spese farmaceutiche sostenute, non ancora riconosciuta a chi soffre di endometriosi, nonostante diversi disegni di legge fermi da tempo in Parlamento.

Auguri di buon lavoro a Barbara Mangiacavalli, neo-presidente Federazione Ipasvi

Barbara Mangiacavalli, dirigente del Servizio infermieristico tecnico e riabilitativo aziendale (Sitra) al San Matteo di Pavia, sarà la presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi per il triennio 2015-2017. Oltre alla laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche conseguita all’Università di Milano, Mangiacavalli è laureata In Business administration alla Canterbury University (UK) e in Amministrazioni e politiche pubbliche all’Università del capoluogo lombardo. La neo-presidente subentra alla senatrice Annalisa Silvestro che per quindici anni ha presieduto la Federazione.
Congratulazioni e auguri di buon lavoro dalla redazione di Pain Nursing Magazine!

19th International Nursing Research Conference

The 19th International Nursing Research Conference is a meeting point for the presentation and discussion of ideas where research and innovative activity is promoted internationally. It is an extraordinary opportunity for exchanging and consolidating knowledge on research results obtained from the different healthcare fields. The conference gathers a great number of professionals from different health areas from all over the world. This year the conference will be held in Cuenca (The city of Cuenca is located in the centre and is perfectly linked to Madrid, Valencia, Alicante, Barcelona, Seville and Málaga by the National High Speed Train Network) and our guest speaker will be Dr. Susan Frampton, President of Planetree, a not-for-profit advocacy, consultation, and membership organization that works with a growing network of hospitals and continuing care communities around the world to implement Planetree’s comprehensive patient-centered model of care. Plenary sessions will focus on relevant issues for healthcare research.

Deadline for abstract: June 3rd 2015

Preliminary Programme

Ricerca Censis-IPASVI su infermieri e nuova sanità

Quasi 9 milioni di italiani pagano di tasca propria per avere un infermiere. In un anno si sono rivolti a un infermiere privatamente, pagando di tasca propria, 8,7 milioni di persone (il 17,2% dei cittadini maggiorenni). Sono soprattutto malati cronici (2,8 milioni) e persone non autosufficienti (1,4 milioni). È nel Nord-Ovest che si registra la quota più alta di persone che ricorrono a un infermiere pagandolo di tasca propria (il 25,8% dei residenti adulti), al Nord-Est la percentuale scende all’11,7%, al Centro al 15,4% e al Sud al 14,5%. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis per l’Ipasvi, la Federazione Nazionale dei Collegi di Infermieri. 2,7 miliardi di euro è il valore annuo dell’«out of pocket» per prestazioni infermieristiche. Sulla base dei dati raccolti dal Censis, in dodici mesi la spesa privata per prestazioni infermieristiche in Italia è stata pari complessivamente a 2,7 miliardi di euro.
Dalle iniezioni alle medicazioni, fino all’assistenza notturna. Quali prestazioni chiedono gli italiani agli infermieri che pagano di tasca propria? Le prestazioni maggiormente richieste sono le iniezioni (58,4%), le perfusioni, le infusioni o le flebo (33,1%), l’assistenza in generale (24,5%), le medicazioni e i bendaggi (24,4%), l’assistenza notturna (22,8%).
Una domanda potenziale ancora maggiore. La domanda potenziale di assistenza infermieristica è ancora maggiore, in quanto in Italia sono 9,1 milioni le persone con patologie croniche (di cui 5,6 milioni anziane) e sono 3,1 milioni le persone non autosufficienti (di cui 1,5 milioni con non autosufficienza molto grave).
Il sommerso: un italiano su due paga in nero. Il 54% degli italiani che hanno pagato di tasca propria un infermiere lo ha fatto in nero: il 45% per l’intera cifra e il 9% in parte. Si ricorre al pagamento in nero a causa della riduzione della capacità di spesa nella crisi di pazienti e famiglie, con conseguente ricerca di prestazioni a prezzi più abbordabili. Secondo gli italiani, gli infermieri liberi professionisti lavorano in nero a causa degli elevati costi legati all’apertura, alla gestione e al mantenimento di una partita Iva (lo pensa il 40,7%), e perché così possono garantire un risparmio ai clienti e anche un abbattimento di costi per se stessi (40,5%). Non sempre ci vuole l’infermiere. Nell’ultimo anno 4,2 milioni di italiani si sono rivolti a figure non infermieristiche per ottenere una prestazione necessaria. Ci si rivolge ad altri per diverse ragioni: la fiducia nella persona cui si fa ricorso (42%), il costo eccessivo di un infermiere professionista (33,7%), la convinzione che per alcune prestazioni l’infermiere non sia necessario (31,5%). Nelle famiglie in cui c’è una badante per una persona non autosufficiente, le badanti gestiscono le terapie farmacologiche (88,8%), fanno iniezioni (32,3%), si occupano di eventuali bendaggi e medicamenti (30,4%), intervengono in caso di esigenze sanitarie (20,5%) e gestiscono un catetere (6,2%). Il 51,5% delle persone che impiegano una badante ritiene che sia preparata per svolgere anche prestazioni infermieristiche e il 30,6% la considera in grado di intervenire in caso di una emergenza sanitaria. Per il 50,9% degli italiani (il 55,4% tra gli anziani, che più hanno bisogno di prestazioni infermieristiche) esistono prestazioni semplici, come le iniezioni o le medicazioni, per cui l’infermiere non è indispensabile. Tutto ciò alimenta il fenomeno dell’inappropriatezza delle prestazioni e il rischio legato a prestazioni non fatte da professionisti.
Il paradosso degli infermieri: tanta richiesta dalle famiglie, ma anche tanti infermieri disoccupati e sottoccupati. I dati indicano che la domanda privata di infermieri, reale e potenziale, è alta e in crescita, e in parte ancora inevasa: il 25,4% degli italiani dichiara di avere difficoltà a trovare un infermiere privato nel territorio in cui vive. Però non sono pochi gli infermieri che non trovano occupazione o che accettano lavori saltuari e/o con pagamenti opachi. Il paradosso si spiega tenendo conto di una serie di fattori: il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, che ha ridotto lo sbocco occupazionale preferito dagli infermieri; il tradizionale ricorso alle reti parentali, relazionali e di vicinato quando si tratta di procurarsi attività infermieristiche private; la presenza crescente di strutture di intermediazione specializzate (cooperative o imprese) che fanno incontrare domanda e offerta comprimendo la remunerazione dell’infermiere; la ridotta propensione degli infermieri a organizzarsi per il lavoro autonomo o in attività di impresa.

Comunicato Censis, 5 marzo 2015

La cooperazione medico e infermiere

L’indagine Eures (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) indica che nove medici su dieci sono soddisfatti del loro rapporto con le professioni sanitarie. E il 94,2% – anche di più quindi – lo è nei confronti proprio degli infermieri. I risultati dell’indagine sono stati presentati al Congresso nazionale Ipasvi (Roma, 5-7 marzo 2015) e sono frutto dell’analisi di 212 strutture sul territorio nazionale per un totale di 380 reparti coinvolti.
Otto medici intervistati su 10 (il 79,3%) sono favorevoli all’introduzione dell’infermiere specialista, per il quale è già pronto un accordo Stato-Regioni: in particolare il 25,6% dei medici si dice “del tutto favorevole” e il 53,7% “abbastanza favorevole”, mentre il 20,7% è contrario (il 16,1% “piuttosto” e il 4,6% “del tutto”). In realtà solo l’11,9% di tutti i medici intervistati (la metà circa dei contrari quindi) medici è contrario perché ritiene che la figura genererebbe sovrapposizione e confusione dei ruoli.

La cooperazione tra le diverse figure sanitarie ha il suo obiettivo primario nella tutela del paziente e della sua salute e investe trasversalmente i diversi processi di presa in carico, di cura e di gestione complessiva dei pazienti. Proprio nelle decisioni relative a questo ambito 8 medici intervistati su 10 (il 79,9%) affermano di aver ricevuto aiuto da un infermiere. Di poco inferiori sono le percentuali per le decisioni sulla gestione delle degenze, mentre una maggiore diversificazione c’è per quanto riguarda le decisioni terapeutiche: in questo caso è elevato l’aiuto tra colleghi medici (82,2% dei casi), ma c’è anche quello degli infermieri che aiutano nel 41,2% dei casi il medico in un ambito “teoricamente” di sua esclusiva competenza.
“La ricerca – sottolinea Annalisa Silvestro, senatrice e presidente della Federazione Ipasvi – dimostra che c’è bisogno di professionalità sempre maggiori e soprattutto di una forte collaborazione trasversale per aiutare davvero il cittadino e ottimizzare i servizi. Si devono abbandonare quindi le trincee ideologiche e nessuna famiglia professionale deve arrendersi a essere quella di tanti anni fa e nessuna deve prevalere su nessun’altra. La parola magica, la chiave del futuro, è fare rete e collaborare. Ognuno con le proprie competenze che devono e possono, la ricerca lo sottolinea, crescere e cambiare perché l’evoluzione dell’assistenza lo richiede”
Per approfondire

Tabelle dati Eures

Politerapia negli anziani

La politerapia negli anziani è sicuramente un problema rilevante e secondo il professor Giustino Varrassi, presidente della Fondazione Paolo Procacci e della European League Against Pain, l’allarme lanciato dal Registro Reposi (Registro politerapie Simi, Società italiana di medicina interna, Istituto Mario Negri e Policlinico di Milano) non va sottovalutato. Tuttavia, esso va inquadrato in una ottica più ampia, per opportune riflessioni su altri aspetti interessanti, almeno sotto il profilo socio-sanitario.
La domanda da porsi è come migliorare le prescrizioni di farmaci, che comunque hanno dato dei risultati importanti in termini di aumento di aspettativa e qualità di vita, per evitare prescrizioni inopportune, ridondanti e possibili ricorsi al ricovero ospedaliero per la cura degli effetti collaterali.
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La ketamina per l’anestesia nei Paesi in via di sviluppo: firma la petizione

Più di 20 societa’ scientifiche hanno già aderito alla petizione promossa dalla International Association for Hospice and Palliative Care per richiedere alla 58a sessione della Commissione sugli stupefacenti (programmata a Vienna dal 9 al 17 marzo 2015) di riconsiderare la proposta di inserimento della ketamina nella Tabella I della International Convention on Psychotropic Drugs.
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Genetica e dolore

Seminario internazionale presso la sede di Terni della Facoltà di Medicina dell’Università di Perugia, il 23 marzo 2015.
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Il sito della Fondazione Procacci si rinnova

Da fine febbraio 2015 il sito della Fondazione si è rinnovato in grafica e contenuti, con più spazio per le notizie e per i contributi degli esperti.

Dolore e detenzione, un progetto di grande impatto sociale

Per iniziativa dell’avvocato Francesca Sassano e della Fondazione Paolo Procacci (FPP) ha preso il via il progetto di una campagna informativa e di sensibilizzazione sulla rilevazione del dolore nelle carceri. L’avvocato, a causa della sua attività professionale, ha constatato un vuoto applicativo della legge 38/2010 in un ambito molto delicato come quello delle carceri, dove il soggetto è privato anche delle autonome determinazioni in merito alle cure mediche e l’ingresso delle medicine è gestito all’interno della struttura con limitate e autorizzate possibilità di visite specialistiche e di prescrizioni. “Se ciò è conforme allo stato di detenzione, – spiega l’avvocato Sassano in una intervista alla rivista “Il Fenotipo”, – ne consegue però l’affidamento allo Stato e la conseguente responsabilità degli accertamenti necessari alla salute del detenuto, nonché la prevenzione di patologie conseguenti la detenzione. Il detenuto ha il diritto alla conservazione del suo stato di salute, al monitoraggio sulla compatibilità dello stato di detenzione con il suo stato di salute e alla prevenzione nei confronti di insorgenti e possibili patologie, se contratte durante lo stato di carcerazione. Lo Stato deve quindi assicurare che all’interno della cartella clinica del detenuto, se già affetto da patologie, venga effettuata la rilevazione, secondo gli standard medici, della soglia di dolore dello stesso e venga assicurata adeguata terapia.”
Il progetto, che partirà dalla tarda primavera 2015, prevede l’avvio di una campagna informativa e formativa itinerante nelle varie regioni italiane e presso le carceri. Questa campagna godrà del supporto scientifico e formativo della FPP.
Secondo il Prof. Giustino Varrassi, presidente della FPP e della European League Against Pain (EULAP) questa iniziativa va infatti sostenuta: “La situazione di sovraffollamento delle carceri italiane è argomento di dibattito da tempo – ha commentato -. L’Italia è stata anche sanzionata dalla Corte di Strasburgo nel 2013 per violazione dell’articolo 3 della Carta dei Diritti dell’Uomo. Portare anche nelle carceri l’applicazione della legge 38 è un percorso di civiltà, sulla scia di quanto raccomandato a suo tempo dal cardinale Carlo Maria Martini, cui stava molto a cuore la situazione delle carceri. Al momento attuale nulla è dato sapere neppure sull’entità di tale fenomeno.” Già nel 2001, celebrando la Messa di Natale nel carcere di Opera il cardinale aveva rivolto un appello ai politici perché si affrontasse il nodo delle pene alternative al carcere, di cui purtroppo ci sarà sempre bisogno; ma (per citare le parole del Cardinale) “…dobbiamo tutti fare uno sforzo per superare il concetto della detenzione intesa come unico strumento nei confronti di chi sbaglia… Vanno studiate misure articolate, in modo che il carcere abbia, come vuole la Costituzione, una funzione riabilitativa.”

Rapporto OsMed: giustificato l’allarmismo sull’eccessivo consumo di oppiacei?

L’Osservatorio sull’impiego dei medicinali (OsMed) ha presentato il rapporto sul consumo dei farmaci nei primi nove mesi del 2014.
Il rapporto ha evidenziato l’aumento del 9-13% nel consumo di oppiacei, in particolare tra gli anziani, e degli antidepressivi. Secondo il presidente della Fondazione Paolo Procacci, Professor Giustino Varrassi, alcune riflessioni sono assolutamente necessarie: “quando si parla in termini percentuali, resta sempre da definire quale fosse il punto di partenza. Facciamo l’esempio di un farmaco (analgesico o non analgesico che sia) registrato ed immesso in commercio nel 2012. Non è difficile immaginare che, a seguito di una buona attività di marketing, il suo uso possa incrementare, ancora nel secondo anno dopo il lancio, del 30%. Anzi, tale valore potrebbe addirittura essere un flop commerciale, dato che il valore di partenza era basso a causa del recente lancio. Dagli Organismi Regolatori, mi aspetterei piuttosto commenti ed analisi scientifiche di dati sulla qualità dei risultati ottenuti con una determinata classe di farmaci o con una singola molecola. Questo dovrebbe, a mio avviso, fare l’AIFA, piuttosto che generare allarmismi che determinano confusione fra i clinici e, soprattutto, fra i malati che, ancora una volta, vengono reindirizzati verso un atteggiamento critico nei confronti del loro medico curante il quale, poverino, ha magari avuto la ‘pessima idea’ di prescrivere un oppiaceo per trattare il loro dolore.” Sul timore di dipendenza da oppiacei tra gli anziani, il professor Varrassi ha aggiunto: “La “dipendenza” ha una origine molto complessa, molto difficilmente possibile nelle persone anziane. I farmaci analgesici in generale (certamente gli oppiacei) sono consegnati al malato solo a seguito di una prescrizione medica. Se i caveat dell’AIFA fossero verità scolpite nella roccia, dovremmo ritenere che la classe medica italiana ha completamente dimenticato qualsiasi principio di farmacologia.
Il difficilissimo tema del trattamento del dolore negli anziani meriterebbe invece un approccio molto diverso, basato su una formazione specifica e qualificata di chi ogni giorno si trova a combattere questo problema sanitario che, grazie ai successi di un SSN che sta determinando un notevole prolungamento delle aspettative di vita, sta diventando molto diffuso. Il tema in discussione non può essere solo la quantità di oppiacei che si utilizzano, ma la qualità del trattamento del dolore erogato dal SSN. Se si concentra l’attenzione su questo aspetto, emergono ancora molte aree di necessario miglioramento. Molte Regioni non hanno ben definito la indispensabile rete assistenziale per i pazienti con dolore, nonostante le indicazioni della legge 38/2010 siano ormai vecchie di 5 anni. Alcune altre hanno una disponibilità di posti letto per Cure Palliative ben al di sotto degli standard ritenuti minimali in altre realtà assistenziali pubbliche dei Paesi con sistemi sanitari a prevalente caratterizzazione pubblica.”
Leggi l’intervista a Pharmastar

Segnalazioni dalla letteratura scientifica

Dal sito della Fondazione Paolo Procacci onlus suggerimenti di lettura. Clicca qui.

Uso appropriato degli oppioidi

La European Pain Federation EFIC ha istituito un working group che ha come finalità la preparazione di un “position paper” sull’uso ottimale degli oppioidi. La motivazione principale di tale esigenza è legata alle sempre più allarmanti notizie che arrivano dagli US sull’abuso di questi farmaci, regolarmente prescritti da medici.
Il gruppo si è riunito il 9 dicembre u.s., ad Amsterdam. Erano presenti:
• Tony O’Brian (Coordinatore)
• Marie Fallon
• Hans Georg Kress
• Lona Louring Christrup
• Henry McQuay
• Gerd Mikus
• Asbjørn Mohr Drewes
• Esther Pogatzki-Zahn
• Giustino Varrassi
• Chris Wells (Presidente EFIC)

Il gruppo ha inizialmente concordato le modalità di lavoro ed il tipo di documento da preparare. Esso dovrà:
a) Essere indirizzato prevalentemente ai MMG ed ai non-specialisti in medicina del dolore, che pure curano molti pazienti con dolore (Reumatologi, Ortopedici, Gastroenterologi, etc.);
b) Contenere informazioni di base, scientificamente corrette, più che materiale di altissima scienza;
c) Essere preceduto da una richiesta di opinione a tutti i Capitoli afferenti alla European Pain Federation EFIC, nella quale si chiederà quali siano le 5 maggiori barriere all’uso degli oppioidi nel loro Paese.

Si è addivenuti alla decisione di preparare le varie parti del documento secondo uno schema comune:
a) Circa 300-500 parole di testo per ogni argomento
b) Circa 3-5 raccomandazioni o “punti chiave”
c) Dove possibile, un algoritmo o una figura, per spiegare l’argomento graficamente.

Gli argomenti da toccare saranno:
1. Introduzione agli oppioidi
2. Farmacologia clinica degli oppioidi
3. Valutazione del paziente e del dolore, per minimizzare il rischio di uso di oppioidi
4. Ridimensionamento di miti e preconcetti inerenti l’uso degli oppioidi
5. Effetti collaterali degli oppioidi
6. Come iniziare l’uso degli oppioidi
7. Uso degli oppioidi in chi lavora e guida
8. Gestione dell’uso degli oppioidi per lungo tempo
9. Uso degli oppioidi in popolazioni speciali di pazienti
10. Necessità di preparazione professionale per chi prescrive oppioidi.

Ognuna delle parti è stata assegnata ad uno o più componenti del gruppo, per uno sviluppo ragionato e documentato. Una prima bozza di tutti i documenti dovrà essere pronta entro la fine di marzo 2015. Il gruppo si riunirà di nuovo a Londra il 22-23 giugno 2015, per la approvazione definitiva del documento.

Il dolore spiegato a bambini e adolescenti in 10 minuti di video con cartoni

Un’iniziativa del centro per la cura del dolore pediatrico dell’Ospedale di Datteln Witten/Herdecke University, Germania: un video dedicato ai bambini e agli adolescenti che soffrono di dolore cronico.
Il video è disponibile in 22 lingue, tra cui anche l’italiano. Si può anche scaricare un libretto di 40 pagine che spiega come è nata l’idea, come è stata realizzata e presenta degli approfondimenti.

 

Dolore nei bambini

Iniziativa del ideata dal gruppo P.I.P.E.R. (Pain In Pediatric Emengecy Room) costituito da 19 Pronto Soccorso Pediatrici italiani, con il patrocinio del Ministero Della Salute. Nel video “Dolore? No Grazie!” (disponibile su YouTube) si offrono delle spiegazioni semplici e chiare per sensibilizzare genitori, medici, e infermieri a valutare e trattare il dolore nei bambini. L’obiettivo di queste raccomandazioni è ridurre il tempo di attesa per il trattamento del dolore in Pronto Soccorso: secondo PIPER passano in media 50 minuti prima che i piccoli pazienti siano valutati dal medico di Pronto Soccorso.

Un’altra interessante iniziativa è quella dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù con il sito le «Storie favolose», scritte dai piccoli pazienti del Bambin Gesù e recitate da attori www.storiefavolose.it/
Una raccolta di racconti dove i bambini sono autori e gli attori esecutori che interpretano il loro mondo immaginario. Un progetto nato per valorizzare le invenzioni infantili e dimostrare come, in un posto come l’ospedale, non abiti solo sofferenza, ma anche speranza e invenzione.

Dolore in emergenza: linee guida intersocietarie

Il 70% degli accessi in pronto soccorso presentano dolore acuto che deve essere curato al più presto. La Società italiana di anestesia analgesia, rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI) insieme alla Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (SIMEU), e ad altre cinque Società scientifiche: Italian Resuscitation Council (IRC), Società italiana di anestesia rianimazione emergenza e dolore (SIARED), Società italiana sistema 118 (SIS 118), Associazione italiana per lo studio del dolore (AISD), Società italiana di chirurgia d’urgenza e del trauma (SICUT) hanno pubblicato le prime linee guida nazionali sulla gestione del dolore in emergenza. Le linee guida, o raccomandazioni, hanno lo scopo di dare una traccia per uniformare i percorsi terapeutici in tutte le strutture di emergenza sanitaria in Italia.
Sul dolore dei pazienti bisogna intervenire presto e subito, fin dai primi soccorsi in ambulanza e in pronto soccorso, con procedure e farmaci adatti al singolo caso e a rapida azione. È questo il senso delle prime Raccomandazioni italiane sulla gestione del dolore in emergenza risultato della collaborazione intersocietaria.
Il dolore è un sintomo importante nei pazienti dell’emergenza: il 70% degli accessi in pronto soccorso sono correlati a problematiche di dolore acuto.
Con le nuove linee guida si completano i percorsi ospedale-territorio senza dolore auspicati dalla legge 38 del 2010 sul dolore e sulle cure palliative. Tutti gli operatori devono saper distinguere tra dolore nocicettivo, neuropatico e misto e devono saper individuare i segni di allarme (bandierine rosse) di sindromi gravi da un punto di vista diagnostico, anche se il loro numero è veramente marginale (< 1/ 10000 ).
Il paziente che arriva al pronto soccorso accusando forte dolore viene trattao con farmaci da banco, come il paracetamolo, nel dolore lieve e moderato e con farmaci oppioidi nel dolore severo, – ma non mancano le tecniche non farmacologiche come il ghiaccio, tutori, protossido d’ azoto, tecniche psicologiche cognitivo comportamentali e/o tecniche locoregionali di infiltrazione con anestetici locali o blocchi locoregionali ecoguidati. L’utilizzo dei nuovi protocolli contribuirà anche a ridurre le attuali disparità tra sesso e razza. A livello internazionale e in Italia – ricordano gli studiosi – c’è una ridotta somministrazione di analgesici nelle donne e nei pazienti non italiani.
Da un lato le raccomandazioni forniscono indicazioni scientificamente inoppugnabili, basate sulle evidenze, e dall’altro pongono l’accento sulla competenza degli operatori nella gestione di farmaci anche particolarmente potenti: la comunità scientifica riconosce che, con un’adeguata preparazione, tutti i medici specialisti dell’emergenza debbono poter utilizzare liberamente e consapevolmente i farmaci più efficaci, indipendentemente dalla specialità d’appartenenza.
Infine, nelle Raccomandazioni intersocietarie sono contenuti elementi di grande modernità: dal riconoscimento della possibilità di somministrazione già al triage, da parte dell’infermiere competente, di alcuni analgesici come il paracetamolo, alla presa d’atto dell’efficacia di alcune vie alternative di somministrazione come l’endonasale, di grande utilità nella popolazione pediatrica”.
Le Raccomandazioni sono uno strumento di lavoro finalmente condiviso con altre figure professionali, che supporteranno gli operatori della Medicina d’Emergenza Urgenza che operano tutti i giorni nei Pronto Soccorso italiani.
Savoia G, Coluzzi F, Di Maria C, Ambrosio F, Della Corte F, Oggioni R, Messina A, Costantini A, Launo C, Mattia C, Paoletti F, Lo Presti C, Bertini L, Peduto A, De Iaco F, Schiraldi F, Bussani F, De Vito L, Giagnorio G, Marinangeli F, Coaccioli S, Aurilio C, Valenti F, Bonetti C, Piroli A, Paladini A, Ciccozzi A, Matarazzo T, Marraro G, Paolicchi A, Martino A, De Blasio E, Cerchiari E, Radeschi G. Italian Intersociety Recommendations (SIAARTI, SIMEU, SIS 118, AISD, SIARED, SICUT, IRC) on Pain Management in the Emergency Setting. Minerva Anestesiol. 2014 May 22. [Epub ahead of print]

Studio americano sul dolore cronico tra i militari al fronte

Uno studio apparso su JAMA Internal Medicine ha cercato di acquisire una più approfondita comprensione della portata del problema all’interno delle forze armate. Lo studio è stato condotto su 2.597 soldati che hanno prestato servito in Iraq o in Afghanistan nel 2011. Obiettivo era quello di scoprire la prevalenza del dolore cronico in questa popolazione e di valutare l’uso di oppiacei (sia appropriato che inappropriato).
Secondo l’autrice, Robin L. Toblin, PhD, psicologa presso il Walter Reed Army Institute, Bethesda, il potenziale di abuso e uso improprio associato ad oppioidi è stata una delle principali considerazioni all’avvio del progetto di analisi. Data la combinazione di danni fisici e problemi psichiatrici (ad esempio, disturbo da stress post-traumatico) che molti di questi soldati devono affrontare a causa della guerra, un corretto uso della terapia con oppiacei è cruciale.
Dei 2.597 soldati esaminati dalla dottoressa Toblin e dai suoi colleghi, il 45,4% ha riferito che soffriva per le ferite da combattimento e il 44% ha riferito dolore cronico. Di quest’ultimo gruppo, il 48,3% ha riferito dolore che perdurava da almeno un anno e il 55,6% ha dichiarato di avere costantemente dolore; per il 51,2% il dolore era da moderato a grave.
Complessivamente, il 15,1% dei soldati intervistati ha detto di aver ricevuto una terapia a base di oppioidi; il 23,2% ha dichiarato di aver utilizzato oppioidi nel mese prima di essere intervistati, unindicazione che molti di loro stavano usando questi farmaci a lungo termine, anche se l’utilizzo a lungo termine di oppioidi non è raccomandato in base alle attuali direttive militari statunitensi per la gestione del dolore. Gli autori auspicano quindi che questi risultati rendano più consapevoli i vertici militari che il trattamento del dolore va intensificato.
Nello stesso numero di JAMA Intern Med è apparso anche un commento di due ufficiali medici (il tenente colonnello (Ret.) Wayne B. Jonas, MD, Samueli Insitute, Alexandria, Virginia ed E. Eric B. Schoomaker, MD, PhD, Lt. Gen. (ret.) dell’Uniformed Services University of the Health Sciences, Bethesda: “la difesa della nazione si basa sulla forma fisica globale del soldato, mente, corpo e spirito. Il dolore cronico e l’uso di oppioidi comportano un rischio di compromissione funzionale delle forze di combattimento USA “(JAMA Intern Med 2014; 174: 1402-1403).
Toblin RL, Quartana PJ, Riviere LA, Walper KC, Hoge CW. Chronic pain and opioid use in US soldiers after combat deployment. JAMA Intern Med. 2014;174(8):1400-1.

Il controllo della neuroinfiammazione nel paziente anziano è fondamentale per la gestione del dolore cronico e neuropatico

Il dolore cronico ha una elevata prevalenza nella popolazione anziana. Tra le condizioni neurologiche e psichiatriche è di gran lunga quella con un impatto sociale più gravoso, sia in termini economici che di qualità della vita dei pazienti. Il dolore cronico è frequente tra i pazienti affetti da malattie neurodegenerative. In questi pazienti, nelle aree interessate da processi neurodegenerativi, sono intensi i processi di neuroinfiammazione. Le cellule immunitarie negli anziani sono in generale più sensibili agli stimoli nocivi e rispondono in modo più marcato e per periodi prolungati ad essi. Le citochine pro-infiammatorie ed i fattori trofici prodotti in eccesso nelle stazioni centrali del sistema somatosensoriale possono influenzare notevolmente i processi del dolore. Molte citochine e fattori trofici possono agire direttamente sui neuroni somatosensoriali di secondo e terzo ordine causando uno stato di ipereccitabilità neuronale che favorisce la sensitizzazione centrale. La produzione persistente di citochine pro-infiammatorie può anche danneggiare l’integrità della sostanza bianca e l’ultrastruttura della guaina mielinica e delle fibre neuronali, facilitando lo sviluppo del dolore neuropatico.
Il controllo della neuroinfiammazione nel paziente anziano, in particolare se affetto da malattie neurodegenerative è fondamentale per la gestione del dolore cronico e neuropatico. La maggior parte delle terapie farmacologiche disponibili per il dolore sono, invece, per lo più incentrate sul controllo della funzionalità neuronale. Forse per questa ragione risultano scarsamente efficaci, poco sicure e non idonee a terapie croniche. E’ pertanto necessario che nel futuro la scelta terapeutica sia orientata verso strumenti innovativi che tengano conto della complessità del dolore cronico e dei meccanismi patogenetici che amplificano e alterano la percezione, la trasmissione e l’elaborazione dei segnali dolorosi.
Varrassi G, Fusco M, Coaccioli S, Paladini A. Chronic Pain and Neurodegenerative Processes in Elderly People. Pain Pract. 2014. doi: 10.1111/papr.12254./

Sindrome dell’intestino irritabile e sistema immunitario

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Adelaide, Australia, nelle persone con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) la presenza di difetti nel sistema immunitario è il principale motivo per cui hanno dolore e una delle ragioni per cui alcuni antidolorifici non forniscono un sollievo soddisfacente.
I ricercatori del Nerve-Gut Research Laboratory hanno lavorato sui meccanismi coinvolti nel dolore da IBS e sulle differenze tra la risposta immunitaria al dolore in persone sane e in pazienti con IBS. L’intestino contiene monociti e macrofagi. Nelle persone sane, queste cellule immunitarie secernono normalmente sostanze chimiche oppiacee che bloccano il dolore, ma questo meccanismo è difettoso nei pazienti con IBS.
Gli autori del lavoro hanno esaminato i campioni di sangue di più di 100 persone, metà con IBS e metà sane. Hanno analizzato la quantità di endorfine e di mediatori immunitari che svolgono un ruolo nel controllo del dolore e hanno scoperto che queste sostanze chimiche sono carenti nei soggetti con IBS.
Hughes PA, Moretta M, Lim A, Grasby DJ, Bird D, Brierley SM, Liebregts T, Adam B, Ashley Blackshaw L, Holtmann G, Bampton P, Hoffmann P, Andrews JM, Zola H, Krumbiegel D. Immune derived opioidergic inhibition of viscerosensory afferents is decreased in Irritable Bowel Syndrome patients. Brain Behav Immun. 2014;42:191-203

La percezione del dolore tra gli infermieri di neonatologia: indagine USA/Cina

Nonostante la conoscenza sul dolore neonatale sia migliorata, il dolore neonatale è ancora poco riconosciuto, sottotrattato ed è sempre una sfida. Lo studio descrive un’indagine condotta su 343 infermieri di neonatalogia (237 statunitensi e 106 cinesi) per conoscere loro percezione e conoscenza del dolore infantile. Le risposte degli infermieri sul dolore neonatale hanno dimostrato adeguate conoscenze dei concetti generali del dolore, ma sono emerse carenze su alcune tematiche (per esempio, neonati prematuri e conseguenze a lungo termine del dolore). La maggior parte ha confermato di usare regolarmente gli strumenti di valutazione del dolore, ma pochi erano sicuri che lo strumento utilizzato fosse adeguato e preciso. Gli infermieri americani (83%) si sentivano più sicuri rispetto ai colleghi cinesi (58%) nell’uso dei farmaci, mentre gli infermieri cinesi (78%) hanno riconosciuto l’efficacia degli interventi non farmacologici, rispetto ai colleghi americani (61%). Circa la metà ha riferito che il dolore nelle loro unità era ben gestito (americani: 44,3%; cinesi: 55,7%), e meno della metà ritiene che i protocolli sul dolore siano basati sulla ricerca (americani: 42,6%; cinesi: 34,9%). La percezione di una buona gestione del dolore nei propri reparti era significativamente correlata a un’adeguata formazione, all’utilizzo di strumenti precisi e a protocolli basati sulla ricerca. Ostacoli a una gestione efficace del dolore erano rappresentati da: resistenza al cambiamento, mancanza di conoscenza, mancanza di tempo, paura degli effetti collaterali di farmaci antidolorifici e mancanza di fiducia negli strumenti. L’indagine ha comunque evidenziato la preoccupazione che il dolore non sia stato ben gestito in molte unità di terapia intensiva neonatale negli Stati Uniti e in Cina.
Cong X, McGrath JM, Delaney C, Chen H, Liang S, Vazquez V, Keating L, Chang K, Dejong A. Neonatal Nurses’ Perceptions of Pain Management: Survey of the United States and China. Pain Management Nursing 2014;15:834-844.

Una Carta Europea dei Diritti dei Cittadini over 65 con dolore cronico

Una Carta Europea dei Diritti dei Cittadini over 65 con dolore cronico è stata sottoscritta dalle principali organizzazioni italiane ed europee di pazienti e di cittadini anziani, quali SIHA Senior International Health Association, Age Platform, Pain Alliance Europe e FederAnziani in occasione della Giornata Europea per il Diritto alla Salute organizzata da FederAnziani. La Carta è stata presentata in anteprima al congresso di Federanziani, svoltosi recentemente a Rimini.

In libreria: “Di corpo in corpo”

Etnografie tra cura e assistenza infermieristica
di A. Fantauzzi
Casa Editrice Ambrosiana

Bando di partecipazione al Gruppo di studio di infermieristica del dolore

La Fondazione Paolo Procacci sostiene l’attività di ricerca strutturata in Gruppi di Studio per approfondire le conoscenze sulla medicina del dolore, sulla cura e l’assistenza e per favorire la collaborazione fra le varie figure professionali coinvolte nella cura della malattia dolore cronico.
Il Consiglio di Fondazione ha quindi deciso di costituire un Gruppo di Studio dedicato all’infermieristica del dolore, i cui componenti saranno selezionati tra quanti ne faranno richiesta.
Per candidarsi a far parte del Gruppo di Studio occorre inviare domanda, accompagnata da un breve CV, entro il 30 novembre 2014.
Per maggiori dettagli clicca qui per prendere visione del bando completo
Il bando è riservato ai laureati in scienze infermieristiche.

Dolore cronico nell’anziano: verso strumenti innovativi che ne considerino la complessità

Il controllo della neuroinfiammazione nel paziente anziano, in particolare se affetto da malattie neurodegenerative è fondamentale per la gestione del dolore cronico e neuropatico. La maggior parte delle terapie farmacologiche disponibili per il dolore è invece per lo più incentrata sul controllo della funzionalità neuronale. Forse per questa ragione risultano scarsamente efficaci, poco sicure e non idonee a terapie croniche. In un editoriale disponibile in anteprima online nel sito della rivista Pain Practice, gli autori auspicano che nel futuro la scelta terapeutica sia orientata verso strumenti innovativi che tengano conto della complessità del dolore cronico e dei meccanismi patogenetici che amplificano e alterano la percezione, la trasmissione e l’elaborazione dei segnali dolorosi.
Riferimento bibliografico: Varrassi G, Fusco M, Coaccioli S, Paladini A.
Chronic Pain and Neurodegenerative Processes in Elderly People.
Pain Pract. 2014. doi: 10.1111/papr.12254.

Congresso 2015 dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

Appuntamento a Bari per il congresso AISD 2015, dal 28 al 30 maggio.
Sede: Nicolaus Hotel
Segreteria organizzativa: AIM Group Roma

LOCANDINA PRIMO ANNUNCIO: clicca qui per il download

DEADLINE PER ABSTRACT: 30 MARZO 2015

Eventi promossi dalla Fondazione Procacci

Reggio Calabria, 29 novembre 2014 – Il trattamento del dolore difficile nell’anziano Palermo, 20-22 novembre 2014 – Convegno – Update sulle lesioni nervose periferiche dell’arto superiore