La resilienza, intesa come la capacità di adattarsi positivamente a eventi stressanti o traumatici, rappresenta un fattore protettivo cruciale per la salute mentale e fisica. Numerose evidenze indicano che livelli più elevati di resilienza sono associati a una riduzione del rischio di disturbi psicologici, a una migliore gestione dello stress e a una minore incidenza di burnout, particolarmente rilevante nei contesti sanitari.
In questo scenario, la Connor-Davidson Resilience Scale (CD-RISC) è uno degli strumenti più utilizzati a livello internazionale per misurare la resilienza. Sviluppata nel 2003, la scala esiste in tre versioni: una completa a 25 item (CD-RISC-25), una breve a 10 item (CD-RISC-10) e una ultra-rapida a 2 item (CD-RISC-2), progettate per adattarsi a diversi contesti clinici e di ricerca.
Nonostante l’ampia diffusione, la letteratura evidenzia risultati discordanti sulle proprietà psicometriche dello strumento. In particolare, emergono incongruenze nella struttura fattoriale, nella consistenza interna e nella validità delle diverse versioni, variabili anche in base alla popolazione e al contesto culturale. Questa eterogeneità limita la possibilità di individuare con certezza quale versione sia più appropriata per specifici utilizzi clinici o di ricerca.
Per rispondere a questa criticità, gli autori propongono un protocollo di revisione sistematica basato sulla metodologia COSMIN (COnsensus-based Standards for the selection of health Measurement INstruments), standard internazionale per la valutazione della qualità degli strumenti di misura in ambito sanitario. L’obiettivo è duplice: da un lato analizzare in modo rigoroso le proprietà psicometriche delle tre versioni della CD-RISC; dall’altro identificare quale versione risulti più adeguata nei diversi contesti applicativi.
La revisione includerà studi condotti su popolazioni adulte (≥18 anni), senza restrizioni geografiche o linguistiche, e prenderà in esame tutte le principali proprietà di misura: affidabilità, validità (in diverse forme), errore di misura, sensibilità al cambiamento, nonché aspetti pratici come fattibilità e interpretabilità dei punteggi.
La ricerca bibliografica sarà ampia e sistematica, coprendo le principali banche dati internazionali dal 2003 a oggi. I dati saranno analizzati qualitativamente, con particolare attenzione alla coerenza dei risultati tra studi e alla qualità metodologica, valutata tramite il COSMIN Risk of Bias checklist. Inoltre, il livello complessivo delle evidenze sarà classificato secondo un approccio adattato dal sistema GRADE, per fornire indicazioni chiare sulla solidità dei risultati.
I risultati attesi della revisione potranno avere un impatto rilevante per la pratica clinica e la ricerca: una valutazione più precisa della resilienza consente infatti di identificare precocemente soggetti vulnerabili, monitorare l’efficacia degli interventi e supportare decisioni organizzative e di policy orientate al benessere psicologico.
In sintesi, questo protocollo si propone di colmare una lacuna significativa nella letteratura, offrendo una sintesi sistematica e metodologicamente robusta delle evidenze disponibili sulla CD-RISC, con l’obiettivo di guidarne un utilizzo più appropriato e consapevole nei diversi contesti sanitari.
Figura M, Saurini M, Bartoli D, Latina R, Vellone E, De Maria M.. Psychometric properties of the Connor-Davidson Resilience Scale (CD-RISC) using COSMIN methodology: a systematic review protocol. JBI Evidence Synthesis ():10.11124/JBIES-25-00140, April 17, 2026. | DOI: 10.11124/JBIES-25-00140
