I farmaci antidepressivi nel trattamento del dolore cronico

Molto spesso i pazienti affetti da dolore cronico presentano disturbi depressivi. Alcuni studi epidemiologici riportano un tasso di prevalenza di disturbi depressivi nei pz con dolore cronico Intorno al 52%, e un tasso di prevalenza di dolore nei pz con disturbi depressivi intorno al 65%.
La comorbilità di dolore e disturbi depressivi ha un impatto negativo sull’outcome del paziente: vi è un aumento dei costi relativi alle spese sanitarie, vi è riduzione della produttività, con un aumento dei giorni di assenza dal lavoro, e una riduzione della probabilità di remissione dei sintomi depressivi. L’associazione tra disturbi depressivi e dolore risulta evidente se ci si sofferma, in particolare, su come il rischio di disturbi depressivi aumenti in funzione di differenti aspetti della sintomatologia algica (gravità, frequenza, durata). I pazienti con multipli sintomi algici (mal di schiena, emicrania, dolore addominale, dolore toracico e facciale) hanno una probabilità da 2 a 5 volte maggiore di sviluppare disturbi depressivi.
La terapia adiuvante in ambito psicofarmacologico considera gli antidepressivi, per il loro effetto analgesico e antidepressivo, efficaci nel migliorare i sintomi e la qualità di vita dei pazienti affetti da dolore cronico e disturbo depressivo. In questa classe farmacologica gli antidepressivi triciclici (TCA) sono risultati efficaci nel trattamento del dolore cronico non associato a disturbo depressivo. Vista l’elevata incidenza di eventi avversi, l’uso dei TCA dovrebbe essere limitato e bisognerebbe iniziare la terapia sempre con il più basso dosaggio, per poi titolare la dose.
Per quanto riguarda gli Inibitori del reuptake della serotonina-noradrenalina (SNRI), il trattamento con duloxetina migliora i sintomi dolorosi e depressivi dei pazienti e si è dimostrata efficace anche nel trattamento a lungo termine. Vi sono invece dati non conclusivi sull’efficacia antidepressiva e analgesica della venlafaxina negli stati di dolore cronico. Il milnacipram, ad oggi non in commercio in Italia, si è dimostrato efficace nel trattamento di dolore e disturbo depressivo, in particolare nella fibromialgia.
Gli Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI)i hanno un effetto analgesico indipendente da quello antidepressivo negli stati di dolore cronico. Vi è inoltre una certa evidenza dell’efficacia degli SSRI nel trattamento dei sintomi algici e depressivi legati alla sindrome da colon irritabile.

PER APPROFONDIMENTI

Fondazione Paolo Procacci Onlus – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore Onlus. Raccomandazioni per il trattamento del dolore cronico in pazienti con disturbi depressivi, Roma, 2011 (consultabile online all’indirizzo web: http://www.fondazioneprocacci.org/page.php?20)