Teleassistenza e professione infermieristica

La cura a distanza tra innovazione e relazione

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19, la teleassistenza (o telecare) ha conosciuto in Italia una rapida espansione, trasformando profondamente le modalità di erogazione delle cure. Questo studio qualitativo, condotto da Ilenia Piras e colleghi dell’Università di Cagliari e pubblicato su BMC Nursing (2025), esplora in profondità le esperienze e le percezioni degli infermieri coinvolti nei servizi di telecare all’interno di una Azienda Sanitaria Locale dell’Italia centrale.

Obiettivi e metodo

L’indagine aveva l’obiettivo di comprendere come gli infermieri vivono la transizione verso la cura mediata dalla tecnologia, analizzando sia gli aspetti positivi che le criticità in termini di relazione, competenze e sviluppo professionale.
Sono state condotte interviste semi-strutturate a dieci infermieri con almeno sei mesi di esperienza in teleassistenza rivolta a pazienti con scompenso cardiaco. Le interviste, della durata media di 30 minuti, sono state analizzate con metodo di analisi tematica secondo Braun e Clarke, seguendo gli standard SRQR per la ricerca qualitativa.

Risultati principali

Dall’analisi delle interviste emergono quattro grandi temi, che delineano un quadro complesso ma ricco di potenzialità.

  1. Benefici
    • Riduzione di tempi e distanze: gli infermieri sottolineano come la teleassistenza consenta di raggiungere pazienti fragili o residenti in aree remote, migliorando l’accessibilità e la continuità delle cure.
    • Gestione più efficiente dei ricoveri: grazie al monitoraggio remoto dei parametri vitali, è possibile prevenire complicanze, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e personalizzare gli interventi domiciliari.
  2. Svantaggi
    • Rischio per la relazione di cura: alcuni professionisti temono una perdita della “dimensione umana” del rapporto, che secondo la teoria del caring di Jean Watson è centrale nel processo assistenziale.
    • Barriere tecnologiche: l’età avanzata dei pazienti, la scarsa familiarità con i dispositivi e la carenza di infrastrutture digitali, specialmente nelle zone montane, possono compromettere l’equità di accesso.
  3. Opportunità di crescita professionale
    • La teleassistenza è percepita come un’occasione di autonomia e responsabilizzazione: gli infermieri diventano protagonisti del percorso di cura, dal monitoraggio domiciliare alla gestione terapeutica.
    • Emergono nuove prospettive, come la figura dell’“infermiere di telecare”, specializzato nell’uso delle tecnologie e nella gestione integrata ospedale-territorio.
  4. Sfide e criticità
    • Mancanza di tempo e risorse umane: la teleassistenza richiede personale dedicato e un’organizzazione flessibile per evitare sovraccarichi di lavoro.
    • Resistenza al cambiamento e carenze formative: è necessario un investimento costante nella formazione digitale e nella protezione dei dati, in linea con la teoria di Patricia Benner sul passaggio da “novizio” a “esperto”.

Discussione e implicazioni

Lo studio mette in luce come la teleassistenza possa potenziare l’efficienza e la qualità dell’assistenza, ma solo se accompagnata da:

  • formazione continua in competenze digitali e comunicative,
  • strategie per mantenere la centralità relazionale del caring,
  • adeguati investimenti infrastrutturali e organizzativi,
  • riflessione etica su privacy e sicurezza dei dati.

In altre parole, la tecnologia può migliorare la cura solo se integrata in un modello olistico e umano-centrico, dove l’empatia e la relazione rimangono elementi fondanti della professione infermieristica.

Conclusioni

Il lavoro di Piras et al. offre una fotografia attuale e preziosa della transizione digitale nella sanità italiana. La teleassistenza (o telecare) non sostituisce la cura tradizionale, ma ne amplia gli orizzonti, permettendo di assistere i pazienti “a distanza di clic” senza rinunciare alla vicinanza umana.
Il futuro dell’assistenza passa quindi da un equilibrio tra innovazione tecnologica e relazione di cura, dove l’infermiere si conferma come figura chiave di connessione tra persona, comunità e sistema sanitario.

Piras I, Barbieri B, Bellini D, Pibiri V, De Simone S, Mondo M, Pileri J, Galletta M. Nurses’ experience with telecare: a qualitative analysis of perceptions and implications for caring and the nursing profession. BMC Nurs. 2025 Jul 11;24(1):908. doi: 10.1186/s12912-025-03480-4. PMID: 40646611; PMCID: PMC12255065.