Il dolore reumatico nell’anziano

RIASSUNTO
È di tutta evidenza che il dolore è in grado di peggiorare la qualità di vita del paziente – e del soggetto anziano, in particolare. In una recente survey italiana, condotta sull’intera popolazione di una cittadina umbra, fra le molteplici altre valutazioni ha confermato che le malattie reumatiche croniche compongono il gruppo di affezioni con maggiore prevalenza di dolore cronico, attestandosi ad oltre il 50% di tutto il campione studiato. L’articolo fa il punto su epidemiologia, fisiopatologia, nosografia del dolore reumatologico nel paziente anziano e sulle terapie, dimostrando come il medico che si prende cura di un paziente anziano con dolore cronico dovrà essere un esperto terapeuta sul piano farmacologico, ma anche saper trattare il dolore cronico come una malattia globale.

Parole chiave: dolore reumatico, anziano

Ricevuto: 25 agosto 2016
Accettato: 2 settembre 2016
DOI: 10.19190/PNM2016.2ap60

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Il dolore che unisce: la nostra esperienza

RIASSUNTO
Gli autori presentano un progetto rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Aosta. Utilizzando la “Didattica per scenari”, proposta dall’Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca (INDIRE) gli studenti del 2° anno di corso sono stati sollecitati a realizzare il video “Il dolore che unisce”. Attraverso la voce di professionisti sanitari e di cittadini, il video propone una visione del dolore ampia e includente.
Parole chiave: dolore cronico, esperienza del dolore, videointerviste, vita quotidiana.
Ricevuto il 27 luglio 2016
Accettato il 2 settembre 2016

DOI: 10.19190/PNM2016.2ex65

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Il dolore nel paziente con deterioramento cognitivo: revisione integrativa della letteratura per l’applicazione nella pratica clinica italiana

RIASSUNTO
Background: sono molteplici gli strumenti pubblicati in merito alla valutazione del dolore nei pazienti geriatrici con deterioramento cognitivo.
Obiettivo: individuare e descrivere quale fra gli strumenti validati in lingua italiana sia il più idoneo, valido e affidabile per valutare il dolore in pazienti affetti da deterioramento cognitivo.
Metodi: è stata effettuata una revisione integrativa della letteratura avvalendosi delle banche dati Pubmed, CINHAL e Cochrane e utilizzando siti di interesse. Sono state descritte le caratteristiche psicometriche degli strumenti ottenuti.
Risultati: dei diciassette strumenti ottenuti dalla letteratura ne sono stati selezionati sette applicabili nella nostra pratica clinica in lingua italiana. Tali strumenti si avvalgono di indicatori osservabili dal personale sanitario al fine di determinare la presenza-assenza e l’intensità del dolore in pazienti geriatrici affetti da deterioramento cognitivo.
Conclusioni: diversi sono gli strumenti disponibili, validi e affidabili applicabili nella popolazione fragile affetta da dolore che possono essere utilizzati dagli infermieri italiani nella pratica corrente per questa specifica popolazione.
Parole chiave: geriatrico, Italiano, non verbalizzante, strumenti, valutazione del dolore.
Ricevuto il 20 giugno 2016
Accettato dopo revisione il 30 ottobre 2016

DOI: 10.19190/PNM2016.2ra67

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Focus on: pain in intensive therapy

RIASSUNTO
La valutazione del dolore in epoca neonatale è una pratica indispensabile per attuare interventi appropriati, necessari per gestire il dolore in una popolazione così fragile. La sua complessità richiede sistemi di misurazione elaborati, basati su variabili espressivo-comportamentali, oltre che fisiologiche. Nonostante esistano diversi tipi di strumenti di valutazione, il dolore neonatale continua ad essere ignorato o sottostimato: ad oggi non vi è uno strumento di misurazione universalmente condiviso. Obiettivo di questa revisione della letteratura è esporre una sintetica panoramica delle scale di valutazione del dolore neonatale in uso, ponendole a confronto per caratteristiche psicometriche, criteri d’impiego clinico e validazione in lingua italiana. Sono stati considerati 18 strumenti, di complessità disparata, tra questi, 10 direttamente applicabili alla realtà assistenziale italiana. Questo breve articolo intende offrire un quadro sul tema che possa essere di spunto per nuovi approfondimenti pratici e teorici a chi quotidianamente rivolge la propria assistenza ai piccolissimi pazienti.
Parole chiave: bambino, dolore, italiano, misurazione, neonatale, neonato, scala di valutazione
Ricevuto il 28 settembre 2016
Accettato dopo revisione il 6 novembre 2016

DOI: 10.19190/PNM2016.2ra93

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Focus on: pain in intensive therapy

RIASSUNTO
Introduzione: nonostante sempre maggiori evidenze indichino che il dolore acuto e ripetitivo nel neonato, e in particolare nel pretermine, è causa di alterazioni fisiologiche, comportamentali, ormonali ed endocrine, con potenziali effetti deleteri a breve e lungo termine, i neonati ricoverati nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN) sono ancora frequentemente esposti precocemente a stimoli dolorosi, non controllati, per procedure diagnostiche, terapeutiche e chirurgiche. È importante implementare interventi migliorativi per valutare e gestire al meglio il dolore.
Materiale e metodi: è stata svolta una revisione della letteratura su banca dati Medline per reperire tutti gli strumenti validati per accertare il dolore nelle TIN. Si sono utilizzati le seguenti parole chiave: scale of assessment of pain and Nicu and validate scale. Inoltre è stata analizzata criticamente una revisione integrativa sulla tematica e si è proceduto con ricerca ascendente e discendente su Scopus database.
Risultati: sono state individuate 25 scale di valutazione come specifiche per la valutazione del dolore nei primi 28 giorni di vita o nei nati pretermine. 13 unidimensionali e 12 multidimensionali.
Discussione: dalla letteratura sono emersi strumenti atti a individuare alcune variabili dipendenti che si modificano in modo univoco, costante e possibilmente anche proporzionale allo stimolo doloroso: le scale algometriche neonatali.
Conclusione: basandoci sulle caratteristiche psicometriche delle scale, non esiste uno strumento ideale nell’accertamento del dolore in TIN.
Parole chiave: dolore, terapia intensiva neonatale, valutazione.
Ricevuto il 30 ottobre 2016
Accettato dopo revisione il 16 novembre 2016

DOI: 10.19190/PNM2016.2ra84

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Focus on: pain in intensive therapy

RIASSUNTO
Introduzione: il monitoraggio di parametri fisiologici e la valutazione delle risposte comportamentali agli stimoli dolorosi sono stati proposti già da molti anni per l’accertamento della presenza di dolore nel paziente critico.
Materiali e metodi: è stato condotto uno studio qualitativo di tipo Focus Group cui ha partecipato il personale infermieristico del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ASST di Lecco. L’obiettivo è stato quello di esplorare sensazioni, esperienze ed opinioni sul problema della valutazione e gestione del dolore in area critica.
Risultati: 21 infermieri hanno partecipato alla ricerca in 2 Focus Group. Sono stati affrontati 3 temi inerenti l’obiettivo principale: maggiori difficoltà nel rilevare il dolore in Terapia Intensiva, categorie di pazienti dove il dolore è maggiormente sottovalutato, utilità di una scala non verbale in Terapia Intensiva.
Discussione: la valutazione del dolore in Terapia Intensiva risulta particolarmente complessa a causa della presenza di numerose barriere che riguardano la complessità clinica, un setting di cura non sempre ottimale e un deficit di conoscenze, da parte dei membri del team intensivo, riguardo ai sistemi di valutazione e ai protocolli di trattamento del dolore.
Conclusioni: il problema di una corretta valutazione e gestione del dolore in Rianimazione rimane pur segnalando la volontà e disponibilità al cambiamento con interventi multidisciplinari complessi.

Parole chiave: dolore, terapia intensiva, valutazione.
Ricevuto 6 maggio 2016
Accettato dopo revisione: 6 giugno 2016

DOI: 10.19190/PNM2016.2ao77

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