Un intervento che invita a riflettere su uno degli aspetti più delicati della medicina contemporanea: il rapporto tra errore, incertezza e fiducia nella relazione di cura. Nell’articolo “La cura che cura. Oltre l’errore e l’incertezza”, pubblicato sul sito Il Punto, la psicologa e psicoterapeuta Silvana Quadrino propone una lettura che mette al centro il ruolo della comunicazione tra medico e paziente.
Il testo parte da una constatazione semplice ma decisiva: ogni atto medico è anche un atto comunicativo. Da qui l’idea che la qualità della relazione – fatta di ascolto, parole chiare e responsabilità comunicativa – possa contribuire in modo determinante alla costruzione della fiducia, anche quando il percorso clinico è segnato dall’incertezza.
Quadrino affronta inoltre il tema dell’errore in medicina, distinguendolo dall’insuccesso terapeutico e sottolineando come molte contestazioni dei pazienti riguardino non tanto gli errori tecnici quanto la mancanza di dialogo e di ascolto durante il percorso di cura. In questo contesto, la capacità del medico di comunicare l’incertezza senza spegnere la speranza diventa una competenza essenziale.
Il contributo, che riprende una relazione presentata in un convegno dedicato a errore e incertezza nella pratica clinica, propone quindi una riflessione più ampia sul ruolo umano e relazionale del medico, invitando a considerare la fiducia come qualcosa che si costruisce nel tempo attraverso parole oneste, ascolto e presenza.
Per leggere l’articolo completo di Silvana Quadrino visitare il sito Il Punto, un progetto dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino.

