La gestione del dolore nei codici minori in pronto soccorso: sperimentazione di un protocollo

Introduzione
La letteratura internazionale dimostra che molti pazienti afferenti al Pronto Soccorso lamentano dolore da moderato a grave, di diversa natura e non ricevono un adeguato trattamento analgesico: il dolore sembra essere il disturbo fisico lamentato con un’incidenza che può arrivare fino a superare il 70% delle visite (1). In Pronto Soccorso la valutazione e il trattamento del dolore sono ostacolati dai lunghi tempi di attesa, soprattutto se si tratta di codici a bassa priorità assistenziale (2). La letteratura riporta che in circa il 40% dei pazienti che accede al Pronto Soccorso il dolore non viene trattato in modo efficace (2): il 49%, che riferisce un dolore moderato all’accesso, presenta alla dimissione un dolore persistente e solo alla metà di questi è stato prescritto un analgesico.
Dalla letteratura emerge che il dolore è la principale causa di accesso al Pronto Soccorso per i codici a bassa intensità assistenziale, e che esso è spesso sottostimato e sottotrattato. Questa indagine ha dimostrato che nel nostro Pronto Soccorso non era presente un programma per una gestione adeguata, tempestiva e sistematica di tutti gli utenti con dolore che afferiscono con
codici a bassa priorità assistenziale. I tempi di attesa prima della somministrazione di antidolorifico risultano spesso troppo elevati e la mancata tempestività del trattamento peggiora la sintomatologia dolorosa, rendendone più difficile la scomparsa e/o l’alleviamento alla letteratura emerge che il dolore è la principale causa di accesso al Pronto Soccorso per i codici a bassa intensità assistenziale, e che esso è spesso sottostimato e sottotrattato. Questa indagine ha dimostrato che nel nostro Pronto Soccorso non era presente un programma per una gestione adeguata, tempestiva e sistematica di tutti gli utenti con dolore che afferiscono con codici a bassa priorità assistenziale. I tempi di attesa prima della somministrazione di antidolorifico risultano spesso troppo elevati e la mancata tempestività del trattamento peggiora la sintomatologia dolorosa, rendendone più difficile la scomparsa e/o l’alleviamento.

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