La gestione del dolore nei codici minori in pronto soccorso: sperimentazione di un protocollo

Riassunto 

Un importante indicatore della qualità del servizio di Pronto Soccorso (PS) è il trattamento appropriato e tempestivo del dolore anche per i codici minori. Un paziente sofferente risulterà meno collaborante con il personale sanitario. L’infermiere di Triage è il primo professionista a valutare il dolore nell’utente: uno dei metodi che si è rivelato essere performante per la gestione del dolore, è quello in cui l’infermiere di triage somministri i farmaci antalgici, seguendo specifici protocolli. L’articolo descrive l’esperienza del team del Pronto Soccorso dell’ospedale U. Parini di Aosta nella creazione ed applicazione di un protocollo per la gestione del dolore nei codici minori.
Parole chiave: Pronto Soccorso, dolore nei codici minori

Ricevuto il 30 luglio 2019
Accettato dopo revisione il 24 settembre 2019

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Il dolore che unisce: la nostra esperienza

RIASSUNTO
Gli autori presentano un progetto rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Aosta. Utilizzando la “Didattica per scenari”, proposta dall’Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca (INDIRE) gli studenti del 2° anno di corso sono stati sollecitati a realizzare il video “Il dolore che unisce”. Attraverso la voce di professionisti sanitari e di cittadini, il video propone una visione del dolore ampia e includente.
Parole chiave: dolore cronico, esperienza del dolore, videointerviste, vita quotidiana.
Ricevuto il 27 luglio 2016
Accettato il 2 settembre 2016

DOI: 10.19190/PNM2016.2ex65

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Il dolore: atteggiamenti e comportamenti a confronto

RIASSUNTO
La gestione e la valutazione del dolore risulta essere parte integrante nell’assistenza infermieristica in quanto una corretta rilevazione permette un trattamento personalizzato della persona. Spesso il sintomo dolore non viene rilevato e trattato correttamente. L’articolo presenta un’indagine svolta presso l’ospedale Umberto Parini di Aosta che ha visto coinvolti pazienti e operatori. I risultati indicano ampi margini miglioramento rispetto agli atteggiamenti e quindi alle conoscenze del personale.
PAROLE CHIAVE: dolore, atteggiamenti, conoscenze

Pain Nursing Magazine 2015, 4: 61-64
Ricevuto: 7 aprile 2015
Ricevuta revisione: 9 maggio 2015
Accettato: 12 giugno 2015

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Un confronto tra scale di valutazione del dolore nel paziente anziano affetto da deterioramento cognitivo: un’esperienza nelle lungodegenze in Val d’Aosta

RIASSUNTO
Introduzione. La valutazione del dolore nei pazienti affetti da demenza risulta difficoltosa poiché sono molti i fattori che possono ostacolarla, come i deficit cognitivi, del linguaggio e della memoria. Inoltre, i segni comunemente attribuibili alla demenza potrebbero essere al contrario suggestivi del dolore. Ciò spiega la difficoltà da parte dell’infermiere nel rilevare il dolore e, di conseguenza, la sottostima e il sottotrattamento del sintomo. Quindi è determinante durante la fase dell’accertamento infermieristico l’utilizzo di scale di valutazione volte a indagare il dolore. L’obiettivo dell’esperienza è di verificare e confrontare l’applicabilità delle scale Painad e Noppain attraverso un’indagine condotta su 40 pazienti ultra sessantacinquenni con demenza residenti in alcune lungodegenze territoriali della regione Valle d’Aosta.
Materiali. Sono state selezionate la scala Noppain e la scala Painad, in quanto entrambe validate in lingua italiana ed applicate in contesti assistenziali di lungodegenza. Ad ogni paziente selezionato sono stati somministrati entrambi gli strumenti durante lo svolgimento di attività assistenziali.
Risultati. La prevalenza del dolore (lieve, moderato, grave) rilevato con la scala Painad nel campione studiato corrisponde al 40%, mentre con l’utilizzo della scala Noppain al 77%. L’utilizzo della scala Painad risulta essere uno strumento di rapido e facile utilizzo nelle lungodegenze territoriali, utilizzabile dall’infermiera durante l’assistenza alla persona. La scala Noppain risulta molto più complessa in particolare per gli utenti gravemente compromessi da punto di vista funzionale e cognitivo.
Conclusioni. L’esperienza effettuata sembrerebbe indicare che la scala Painad, rispetto alla Noppain, sia più rapida da comprendere e più facile da compilare e quindi maggiormente applicabile in contesti di lungodegenza che accolgono anziani affetti da demenza e con compromissione dell’autonomia funzionale.
Parole chiave: anziano, dolore, scale di valutazione.

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